Una facciata di Palazzo Donini, sede della Regione Umbria, nel centro di Perugia
Palazzo Donini

Ha lo scopo di assicurare un coordinamento politico a sostegno delle azioni di internazionalizzazione, cooperazione e promozione la ‘Cabina di Regia’ per le azioni di internazionalizzazione dell’Umbria, istituita dalla giunta regionale. L’organismo, con al vertice la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e di cui fanno parte gli assessori regionali allo Sviluppo economico (Riommi), al Turismo e cultura (Bracco) ed all’Agricoltura (Cecchini), si avvarrà per i compiti attuativi di un apposito Tavolo tecnico di coordinamento per integrare e raccordare le strutture regionali e le Agenzie che, a vario titolo, hanno competenze in materia di internazionalizzazione e per avanzare proposte.

Salto di qualità «L’obiettivo – spiegano da Palazzo Donini – è compiere un salto di qualità, partendo dalle esperienze concluse o in corso per rendere più efficaci le azioni da attuare avvalendosi di modelli condivisi e strutturati, finalizzati all’integrazione operativa, ad un approccio metodologico comune, alla razionalizzazione della spesa e all’utilizzo degli strumenti, con particolare riferimento ad alcuni grandi progetti e azioni di sistema guidati dalla Regione». Ciò anche per «favorire la coerenza e la complementarietà tra l’iniziativa dello Stato e quella delle Regioni e dei diversi attori territoriali, in quanto cooperazione allo sviluppo ed internazionalizzazione economica, entrambi interessati da articolati processi di trasformazione dettati dalla globalizzazione, devono convergere per produrre efficaci sinergie operative». L’obiettivo, per una regione a basso tasso di internazionalizzazione come l’Umbria, è anche quello di cogliere con maggiore tempestività le opportunità per l’intero sistema economico regionale provenienti dai mercati esteri.

Expo 2015 Una delle prossime opportunità da cogliere per la regione e il suo sistema economico è l’Expo che si terrà nel 2015 a Milano. Ed è proprio delle Regioni e del loro ruolo che si è discusso lunedì nella Regione Lombardia con alcuni ministri del governo, gli organizzatori dell’Expo, i responsabili del «Padiglione Italia» e i presidenti delle Regioni. Queste, all’interno del padiglione dedicato all’Italia, avranno a disposizione uno spazio espositivo dedicato essenzialmente al cibo e alla sua sostenibilità, all’ambiente, al paesaggio, alla cultura e al turismo, con una particolare attenzione ai prodotti tipici, alle eccellenze agroalimentari, agli antichi mestieri e saperi, ma con una forte attenzione al presente e alle prospettive future.

Offerta modulare Oltre a questo, le singole Regioni potranno partecipare, con proprie iniziative, sia a «clusters tematici» e «filiere territoriali», indipendentemente dai limiti geografici, sia a spazi espositivi temporanei e settimane «di protagonismo». «Un’offerta modulare – ha commentato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini -, che ci trova completamente preparati e in sintonia con quanto abbiamo fatto e stiamo facendo in materia di promozione e progettualità integrata, soprattutto nella filiera che unisce agricoltura, ambiente, turismo e cultura». Nelle prossime settimane sarà creato un tavolo, al quale parteciperanno Regioni, governo ed Expo per mettere a punto nei particolari le modalità con cui le Regioni prenderanno parte all’Esposizione Universale, e le «ricadute» che tali attività potranno e dovranno avere nei territori, soprattutto in termini turistici.

Bracco: grande occasione «Noi – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini – ci attiveremo subito, individuando sia il referente operativo dell’Umbria all’interno del Tavolo, sia lavorando, in seno all’esecutivo regionale, sul coordinamento delle iniziative di tutti i settori coinvolti». «Expo 2015 è una grandissima occasione per il nostro turismo – ha detto l’assessore regionale umbro Fabrizio Bracco -, e ci adopereremo immediatamente per mettere a punto, con tutti i soggetti interessati, specifiche iniziative e pacchetti turistici mirati, per intercettare al meglio il gigantesco flusso di visitatori previsto per l’Expo».