Una persona al computer

Anche in Umbria cresce il ricorso all’Isee precompilato, la procedura online semplificata dell’Inps per ottenere l’attestazione necessaria alle principali prestazioni sociali. A livello nazionale, nel 2025 il 22,3 per cento delle dichiarazioni è stato trasmesso in questa modalità su 12,47 milioni di modelli, in larga parte compilati direttamente dai cittadini. In Umbria il trend segue quello nazionale, con una quota leggermente inferiore ma in costante aumento, riflettendo una popolazione più anziana e una familiarità digitale più contenuta rispetto alle grandi aree metropolitane, ma anche un consolidamento dei servizi online e del Fascicolo sanitario elettronico.

Il dato conferma una crescita continua: nel 2024 i modelli precompilati rappresentavano il 19,8 per cento del totale, nel 2023 il 14,4 per cento. Circa il 65 per cento delle pratiche si concentra nel primo trimestre dell’anno, periodo decisivo per bonus, agevolazioni e prestazioni legate al reddito.

Il Governo punta ad accelerare ulteriormente la semplificazione. Nella bozza del nuovo decreto Pnrr, scuole, università, Comuni e altre amministrazioni dovranno acquisire d’ufficio dall’Inps i dati Isee, riducendo gli adempimenti soprattutto per i nuclei fragili e per i piccoli Comuni. Dal 2026, al modello precompilato si aggiungeranno informazioni dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente e del Pubblico registro automobilistico dell’Aci, evitando l’inserimento manuale dei dati sui veicoli posseduti.

La legge di Bilancio ribadisce la priorità dell’Isee precompilato anche per i Caf, che nel 2024 hanno trasmesso circa il 77 per cento delle pratiche. Resta atteso un decreto attuativo per definire le modalità operative e le responsabilità degli intermediari. A fine 2025, a livello nazionale, gli Isee difformi erano circa 640mila, sottolineando l’importanza dei controlli automatizzati.

Le banche dati mirano a ridurre errori e omissioni, mentre la manovra include anche patrimonio mobiliare estero, criptovalute e rimesse verso l’estero. Alcune informazioni continueranno a essere autodichiarate, come redditi particolari, assegni periodici, disabilità o patrimoni all’estero.

Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore nuove modalità di calcolo per alcune prestazioni, con innalzamento della franchigia sull’abitazione principale e scala di equivalenza più favorevole per nuclei con figli. Secondo l’Osservatorio Inps, i nuclei con figli minori residenti in casa di proprietà rappresentano circa il 22 per cento dei titolari di Isee, pari a 2,3 milioni di famiglie in Italia; in Umbria la quota è simile.

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