di Chia.Fa.
Il Comune di Spoleto cerca un’area idonea a ospitare luna park o circhi. Già alla fine del 2025, la giunta comunale con apposita delibera aveva dato mandato agli uffici di definire l’avviso per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di proprietari sia pubblici che privati interessati a mettere a disposizione dell’ente un appezzamento per i cosiddetti spettacoli viaggianti: l’avviso in questione è stato pubblicato negli ultimi giorni e ha una scadenza fissata al 16 febbraio.
La finalità della ricerca avviata dal Comune di Spoleto è dotare il territorio comunale, come prevede la legge, di un’area per accogliere questa tipologia di spettacoli. Le criticità legate all’assenza di un terreno deputato a tale fine si sono manifestate l’estate scorsa quando per settimane si è assistito a un braccio di ferro tra l’ente e la Carbonini e associati per individuare un’area adatta a ospitare il luna park, poi collocato a Fabbreria (Spoleto).
In questo quadro, nel provvedimento della giunta guidata dal sindaco Andrea Sisti si leggeva che «al momento il Comune di Spoleto non dispone di aree idonee a ospitare gli spettacoli viaggianti», perché lo spazio «destinato a tale scopo in zona Santo Chiodo è stato utilizzato per installare i moduli scolastici» della scuola media Dante Alighieri. Con la delibera vengono anche definite «le linee di indirizzo per la ricerca» a cui dovranno attenersi gli uffici nella stesura dell’avviso. In particolare è stato stabilito che l’eventuale «contratto avrà una durata di 2 anni» e al «proprietario del terreno potrà essere riconosciuto solo un canone massimo non superiore al 90 per cento del canone unico patrimoniale-ramo occupazione di suolo pubblico per questa tipologia di attività», con l’atto che poi spiega come «a titolo indicativo e sulla scorta del dato storico potrebbe essere di circa 1.800 euro l’anno».
Viene poi precisato che «l’area potrebbe anche restare inutilizzata», motivo per cui «al proprietario potrà essere consentito di utilizzare il terreno tenendo conto del fatto che il Comune, prima di ogni utilizzo, dovrà darne comunicazione al proprietario stesso con almeno 30 giorni di anticipo, in modo che il terreno possa essere riportato nello stato in cui si trovava al momento della firma del contratto». Per quanto riguarda la dimensione dell’area, «la superficie dovrà essere compatibile con l’esercizio delle attività degli spettacoli viaggianti, tenendo conto del fatto che storicamente l’area dedicata allo scopo era di circa 8 mila metri quadrati».
Il terreno, in ogni caso, deve essere «pianeggiante, seminativo (privo di alberi) e senza ristagni d’acqua» e avere «una destinazione d’uso libera da vincoli ostativi all’insediamento di attrazioni dello spettacolo viaggiante e quindi urbanisticamente compatibile» con la «verifica che sarà a cura del Comune di Spoleto». Il terreno, inoltre, deve «essere accessibile a veicoli pesanti, quali i camion che trasportano le attrazioni» e «non essere attraversata da linee elettriche a da ogni altra infrastruttura che possa costituire pericolo o impedimento all’insediamento dello spettacolo viaggiante». Infine, l’area, si legge sempre in delibera, «deve trovarsi preferibilmente in prossimità di infrastrutture per gli allacci idrici ed elettrici o comunque con possibilità di allacci temporanei».
