In calo gli infortuni sui luoghi di lavoro

In Umbria diminuiscono gli infortuni (-2,7%) e le morti sul lavoro (-5,9%), proseguendo così la tendenza al ribasso avviata da qualche anno, mentre si confermano in aumento le malattie professionali. E’ quanto emerge dal rapporto annuale Inail Umbria 2010. Crescono, invece, gli infortuni nel tragitto tra casa e lavoro.

I numeri Studio – illustrato oggi a Perugia – che conferma la tendenza al ribasso, avviata ormai da qualche anno sul territorio regionale, degli infortuni sul lavoro, anche se in misura piu’ contenuta rispetto al forte calo registrato nel 2009 (15.291 contro i 17.101 del 2008). Secondo i dati diffusi dall’Inail, lo scorso anno gli incidenti denunciati sono stati 14.872 (12.032 per la provincia di Perugia e 2.840 per quella di Terni) contro i 15.291 dell’anno precedente (-2,7%). Con un morto sul lavoro in meno: 16 (10 a Perugia e 6 a Terni) contro i 17 del 2009 (-5,9%). Per quanto riguarda gli infortuni, la ripartizione tra le diverse professioni è così distribuita: in agricoltura – dove si è verificato il calo più consistente – ne sono stati denunciati 1.609 (-3,5% rispetto al 2009 con 1.667), in industria 12.609 casi invece dei 13.012 dell’anno precedente (3,1%). «Indubbiamente positive – ha affermato Tullio Gualtieri, direttore Inail Umbria – sono queste riduzioni, ancora più significative se si tiene conto che nel corso del 2010 si è interrotta la drastica caduta dei livelli occupazionali, che aveva invece caratterizzato il 2009 e che, secondo le stime dell’istituto, aveva inciso per circa un terzo sulla riduzione degli infortuni».

Gli stranieri In particolare, i dati Inail segnalano in calo anche gli infortuni occorsi a stranieri. Quelli denunciati nel 2010 sono stati 2.521 contro i 2.639 dell’anno precedente (-4,5%). In controtendenza invece il dato riferito alle morti bianche straniere: sono quattro quelle registrate lo scorso anno rispetto alle tre del 2009 e del 2008.

Dove Altro dato presente nel Rapporto annuale è quello relativo al luogo degli infortuni. La stragrande maggioranza (13.427 casi, circa il 90%) sono accaduti in ambiente di lavoro ordinario (fabbrica, cantiere, terreno agricolo) e in occasione di circolazione stradale (autotrasporti, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione stradale). Il resto nel tragitto casa-lavoro e viceversa (1.445 casi): per questi ”in itinere” è stato registrato un aumento dello 0,9%. La flessione più marcata (-3,1%) è invece per gli infortuni avvenuti in occasione dell’effettivo esercizio dell’attività lavorativa. Un dato «molto significativo» secondo il direttore regionale Inail. «E’ questo infatti – ha detto Gualtieri – il reale ambito di efficacia applicativa di strategie preventive e normative messe in campo dai soggetti impegnati in materia di sicurezza sul lavoro».

Malattie professionali In merito al fenomeno delle malattie professionali, l’Inail registra infine un trend in aumento. A livello regionale le cosiddette tecnopatie sono aumentate del 5,3%, passando dalle 1.266 del 2009 alle 1.333 del 2010 (879 aPerugia e 454 a Terni). La grande maggioranza viene denunciata nella gestione industria e servizi (circa il 90%), la restante parte in agricoltura (oltre l’8%) e tra i dipendenti dello Stato (circa l’1,5%). In occasione della presentazione del Rapporto annuale, l’Inail ha anche illustrato le politiche dell’istituto, caratterizzate «dall’aumentata sensibilizzazione e informazione svolta nei confronti dei lavoratori» e ridisegnate dai recenti provvedimenti normativi che hanno portato alla nascita e all’avvio del Polo Salute e Sicurezza ed alla contestuale incorporazione in Inail di Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) ed Ipsema (Istituto di previdenza per il settore marittimo).

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.