Imprese di comunità, presentazione in Umbria

Alternativa sia all’impresa capitalistica sia all’impresa pubblica e alla pubblica amministrazione, l’impresa di comunità poggia su due pilastri: la partecipazione della società civile alla produzione e alla gestione di beni e servizi; il perseguimento dell’interesse generale per una determinata comunità locale. In Italia queste nuove imprese svolgono un ruolo importante, perché contribuiscono alla rivitalizzazione di aree rurali a rischio spopolamento, nonché al recupero di aree urbane degradate oppure segnate da fenomeni di marginalità sociale. Come funzionano le imprese di comunità e quali sono i loro tratti fondanti? A partire da un’analisi empirica condotta da Euricse – European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises di Trento, il volume ‘Imprese di comunità’ edito da Il Mulino ne illustra le principali caratteristiche – governance, forme giuridiche, aspetti finanziari, rapporti con gli enti pubblici locali – e ne analizza l’efficacia come strumento di sviluppo locale.

Due presentazioni Il libro verrà presentato il 31 gennaio alle ore 18 in collaborazione con Città Slow International a Orvieto a Palazzo dei Sette ed il 1 febbraio alle ore 17 a Castiglione del Lago presso la libreria Libri Parlanti. Alle presentazioni parteciperanno Jacopo Sforzi, ricercatore di Euricse, autore e curatore del volume e Andrea Bernardoni, autore del volume e responsabile cooperative di comunità in Legacoop Umbria.

Partecipazione e sviluppo dal basso Cos’è esattamente oggi l’impresa di comunità? Perché sorge? In quali forme concrete si manifesta? Sono queste le prime basilari domande a cui il libro cerca di rispondere. «È importante – afferma Jacopo Sforzi – chiudere il gap tra il rinnovato interesse per l’impresa di comunità e le ancora limitate conoscenze circa le sue potenzialità. È del tutto evidente, infatti, come, pur in presenza di una disposizione favorevole del pubblico e di una crescente domanda di istituzioni di questo genere, la mancanza di nozioni e strumenti possa frenare fortemente il processo». «Il libro – continua Andrea Bernardoni – vuole mettere a disposizione dei cittadini, policy maker e ricercatori desiderosi di approfondire questo tema alcune nozioni e informazioni di base che li possano aiutare a capire ed eventualmente agire. Abbiamo collaborato con entusiasmo alla realizzazione del volume e siamo molto felici di poterlo presentare in Umbria. Le presentazioni saranno l’occasione per discutere di partecipazione e di sviluppo locale dal basso».

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