Operai e sindacati di fronte all'azienda (foto Colonna)

di C.F.

Il Gruppo Novelli torna al ministero dello Sviluppo economico (Mise). È in programma per lunedì pomeriggio il tavolo col Consiglio d’amministrazione tecnico, le organizzazioni sindacati e i rappresentanti delle Regioni Umbria, Lombardia e Lazio, chiamati dalle sigle a fare il punto a 360 gradi sulla vertenza dell’azienda alimentari che conta 300 lavoratori tra Spoleto, Terni e Amelia più altri 200 negli stabilimenti fuori regione. Al confronto parteciperanno dirigenti ministeriali, mentre non sarebbe prevista la presenza delle banche.

Tavolo al Mise per il gruppo Novelli Dopo gli scioperi della fine di ottobre, al pettine delle parti occorre far passare il nodo della finanza, ossia l’apertura di credito da circa 6 milioni di euro che il board guidato dal presidente Alessandro Musaio ha chiesto alla ventina di banche da tre anni coinvolte nel salvataggio della Novelli, che produce, uova e pane. Difficilmente la partita sara risolta nelle prossime ore, anche perché risposte sulla strategica operazione sono attese dall’aprile scorso. Alla vigilia del summit, quindi, l’auspicio dei rappresentanti dei lavoratori sembra quello di tornare in Umbria con qualche certezza in più, almeno sulle tempistiche. Già, perché l’attuale Cda tecnico alla guida del gruppo alimentare, al fianco di Musaio i consiglieri Alberto Alfieri e Gianni Tarozzi, per ora ha mandato di amministrare l’azienda fino alla fine di giugno.

Finanza e acquirente Orizzonte, questo, entro il quale si dovrebbe arrivare anche all’individuazione di un soggetto investitore disposto a rilevare la Novelli, possibilmente senza spacchettare le produzioni, ossia garantendo compattezza e futuro all’attuale perimetro aziendale. Nelle ultime ore è filtrato l’interessamento di un acquirente, ma conferme ufficiali sulla concretezza delle interlocuzioni non ne arrivano e anzi si apprende che Mise e Cda tecnico hanno affidato la vendita del Gruppo umbro con sede legale a Terni a un’agenzia specializzata, che curerà tutte le fasi. Per questo pure sulla pratica del passaggio di mano della Novelli lunedì al ministero non sarebbero previsti particolari colpi di scena, tuttavia i rappresentati dei lavoratori contano di entrare nel dettaglio del percorso che caratterizzerà l’ultima fase del salvataggio, da qui al mese di giugno.

Twitter @chilodice

One reply on “Gruppo Novelli torna al Mise con sindacati, Cda tecnico e Regioni: nodo finanza e acquirente”

  1. Ma perché la vendono?
    Questa e un altra Bps…
    Arrivano i commissari e la vendono agli amichetti a 4 soldi..
    Ma i soci dormono?

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