I lavoratori del gruppo Cesd-Cepu sono salvi. Martedì si sono tenute nelle sedi di San Sepolcro e Città di Castello due assemblee con i dipendenti per esaminare la bozza di accordo del contratto di solidarietà siglato dalle organizzazioni sindacali nazionali di Cgil, Cisl e Uil. La trattativa si era aperta a fronte dell’avvio da parte dell’azienda della procedura di circa 140 licenziamenti nelle sedi della Valtiberina umbro-toscana e in quella laziale. I licenziamenti sono stati ritirati a fronte di un contratto di solidarietà difensivo che coinvolge tutte le sedi italiane e che avrà durata di due anni. Il giudizio complessivo è stato ampiamente favorevole dato che l’accordo è stato approvato con 148 voti a favore, 15 contrari e 25 astensioni su un totale di 188 aventi diritto.
Tavolo a settembre All’interno di questo accordo è prevista inoltre la apertura entro settembre di un tavolo a parte che affronterà le tematiche dei tanti lavoratori in collaborazione, partita Iva e somministrati per verificare la possibilità di stabilizzazione di una consistente parte di essi. Alle due assemblee erano presenti anche i rappresentanti territoriali di Nidil Cgil e i segretari confederali dei rispettivi territori ed è la prima volta che si tengono in questa azienda «e che si instaurano – spiegano i rappresentanti dei lavoratori in una nota – regolari rapporti sindacali che prevedono anche la costituzione di rappresentanze sindacali aziendali». L’assemblea di Città di Castello era in collegamento streaming con tutte le sedi italiane dalle quali i lavoratori e le lavoratrici hanno potuto porre quesiti e esprimere il proprio voto alla pari dei lavoratori presenti.
