Nessun licenziamento ma reimpiego in azienda ma l’esternalizzazione del magazzino resta confermata. Questo l’accordo che avrebbero raggiunto i sindacati e la Grifo Latte nel corso di un incontro fiume alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Riommi. L’azienda aveva sempre ribadito che i lavoratori non avrebbero perso il posto, ma ora si sarebbe ottenuto che, anziché transitare nella cooperativa che gestirà il magazzino, resteranno alle dipendenze del gruppo Grifo.
Cgil: «Buone notizie» Per la Cgil «buone notizie al termine del tavolo fiume. Dopo una settimana di sciopero dei lavoratori del magazzino di Ponte San Giovanni, che hanno incassato la solidarietà anche degli altri dipendenti, ecco le prime garanzie». La Flai Cgil, insieme alla Cgil regionale e al Camera del Lavoro di Perugia esprimono «soddisfazione per la firma del verbale di incontro sottoscritto dalle parti in Regione che di fatto toglie dal tavolo i licenziamenti dei lavoratori del magazzino, che dovranno essere ricollocati all’interno del gruppo (fatta eccezione per chi sceglierà volontariamente di passare alla cooperativa con incentivo), e apre un percorso su basi nuove, che coinvolge l’intero perimetro aziendale.
Già da domani, infatti, le parti ricominceranno a trattare per valutare insieme la possibilità di ricorrere in tutte le realtà del gruppo allo strumento della mobilità incentivata verso il pensionamento. In questo modo, l’esternalizzazione del magazzino, voluta dall’azienda, non comporterà fuoriuscita di personale, ma al contrario potrà rappresentare un’occasione di nuova occupazione. Da oggi sono inoltre rientrati al lavoro i 18 addetti del magazzino e si è concordato che la cooperativa subentrerà soltanto dopo il raggiungimento di un accordo tra le parti, che si sono date tempo fino al 21 novembre».
Fine sciopero Esprime soddisfazione per l’accordo, che ha prodotto l’interruzione della sciopero il consigliere regionale Andrea Smacchi. «La notizia che i 18 lavoratori del magazzino della Grifo Latte di Ponte San Giovanni sono tornati al lavoro ci fa sperare in una soluzione dignitosa e rispettosa delle persone», afferma. Smacchi spiega che «i dipendenti sono tornati al lavoro dopo una settimana di sciopero e tensioni grazie ad un importante passo in avanti ottenuto con l’impegno delle istituzioni e dei sindacati. La pausa di una settimana concordata con i sindacati dovrà servire a definire una soluzione che offra prospettive future ai lavoratori senza che questi debbano subire decisioni perentorie, che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica tra azienda e sindacati. Dopo le mie numerose interrogazioni in merito, dopo aver chiesto l’audizione del presidente della Grifo Latte Catanossi, dopo i presìdi dei lavoratori davanti Palazzo Cesaroni, dopo lo sciopero ad oltranza – aggiunge il consigliere regionale – finalmente si intravede uno spiraglio di luce in fondo al tunnel che il management dell’azienda ha voluto insistentemente percorrere».
L’accordo Nonostante l’esternalizzazione del magazzino ad una cooperativa esterna sia confermata e sia del tutto legittima, i dipendenti potranno rimanere nell’azienda Grifo Latte, mantenendo le garanzie e le tutele previste. «Questo – continua Smacchi – dimostra senza dubbio che la scelta andava valutata meglio, approfondita e condivisa maggiormente sia con le maestranze che con le organizzazioni sindacali. Una cooperativa del settore agroalimentare umbro così importante nella nostra Regione deve cercare di dare sempre il massimo anche nel rapporto e nella gestione delle forze lavorative, fare sistema insieme alle istituzioni per coniugare sia le esigenze di equilibrio economico sia la coesione sociale. Per questi motivi – conclude Smacchi – continuerò a vigilare costantemente, ma considero l’accordo raggiunto ieri il ritorno ad un sistema di corretto confronto tra le parti e una buona base di partenza per risolvere la questione in modo condiviso, senza dover ricorrere per forza alla precarizzazione”.
