In Umbria tante le imprese che credono nel settore

di Daniele Bovi

Quasi seimila imprese che negli anni della crisi hanno fatto investimenti in prodotti e tecnologie green, un valore aggiunto di oltre due miliardi e mezzo di euro e quasi tremila assunzioni. Nei giorni scorsi Unioncamere insieme alla fondazione Symbola ha presentato «GreenItaly 2018», il rapporto promosso in collaborazione con il Conai e Novamont (l’azienda che ha lo stabilimento produttivo a Terni) che misura e pesa la forza della green economy nazionale. Proprio da lì arrivano i numeri citati in apertura e che parlano un settore, quello della green economy, in grado di fungere prima da «antidoto contro la crisi», e poi da «stimolo per agganciare e sostenere la ripresa». Nel complesso si tratta di «un indubbio fattore di competitività» e di «un’arma in più per contrastare i mutamenti climatici».

I numeri Alla presentazione insieme a Ermete Realacci (presidente di Symbola) e Carlo Sangalli (presidente di Unioncamere) ha partecipato anche l’amministratore delegato di Novamont, la folignate Catia Bastioli. Stando ai numeri del rapporto in Umbria sono 5.560 le imprese che hanno effettuato eco-investimenti nel periodo 2011–2016 e che investiranno nel 2017 in prodotti e tecnologie green volte a ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Per quanto riguarda invece i «green jobs», nel 2017 le imprese umbre avevano programmato 2.970 assunzioni che l’anno precedente hanno prodotto un valore aggiunto pari a 2,540 miliardi di euro, cioè il 13% del valore totale dell’economia regionale; un dato che, almeno stavolta, pone l’Umbria tra le migliori regioni d’Italia.

Esempi virtuosi Nel lungo rapporto vengono anche individuati degli esempi virtuosi. Tra questi c’è quello, che riguarda la gestione delle foreste, del Consorzio forestale La Faggeta, che da anni si occupa della cura, della tutela e della valorizzazione di oltre 1.700 ettari del Monte Cucco. Costituito nel 2004 dalla «Università degli uomini originari di Costacciaro» con il supporto di Federforeste, promuove e sostiene in particolare una efficiente gestione forestale sostenibile delle superfici forestali, atte anche a stimolare la biodiversità; in più favorisce l’adozione di pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell’ambiente e del benessere degli animali. Tramite alcuni progetti il Consorzio provvede anche alla manutenzione dei sentieri, all’educazione ambientale e all’organizzazione di eventi. In tema di edilizia invece si parla delle ex scuderie del monastero benedettino della Rocca di Sant’Apollinare a Marsciano, tra i primi edifici in Italia a ottenere la certificazione Gbc Historic Building, che attesta la sostenibilità degli edifici storici e che mira a promuovere un nuovo concetto di conservazione sostenibile.

Twitter @DanieleBovi

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