La fabbrica (foto Rosati)

di Mar. Ros.

A nulla è valso l’appello del sindaco di Narni Francesco De Rebotti e della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini  rivolto ai vertici GoSource perché riassorbissero le vecchie maestranze; il direttore, dello stabilimento che produce elettrodi di grafite per forni d’acciaieria, l’ingegnere Luigi Nigrelli, lo dice chiaro e tondo una volta per tutte: «Non è questione di tempo, chi è rimasto fuori non ha superato la selezione».

GoSource È innegabile, visti i numeri in continua crescita, che le cose all’interno della GoSource di Narni scalo stiano andando bene: dal giorno dell’open day, alla presenza di Mr Yan, i lavoratori in organico sono passati infatti da 68 a 80 e a breve il sito sfonderà il muro delle mille tonnellate al mese. L’obiettivo, come noto, è 30.000 tonnellate l’anno entro il 2019 e la stima del fabbisogno di personale, per quei volumi, tocca quota cento. La crescita sarà graduale, lo dimostrano le recenti dodici assunzioni che hanno riguardato solo un paio di ex dipendenti Sgl. Nessun canale preferenziale era stato infatti aperto per gli operai storici dello stabilimento, sono stati sottoposti a test come tutti gli altri candidati.

Selezione per tutti Un aspetto, questo, che non aveva certo fatto sorridere le sigle sindacali di categoria (settore chimica) e i diretti interessati, ma l’ex amministratore delegato Luca Stinchelli aveva sempre cercato di rassicurare tutti. Le aspre polemiche furono via via smorzate dal manager che, ancora prima di festeggiare la riapertura ha mollato a sorpresa l’azienda. Stinchelli riteneva infatti che i veterani non avrebbero avuto alcun tipo di problema a rientrare nel ciclo produttivo proprio in virtù  della loro esperienza, ma così non è stato. «Sono ancora fuori sei persone, ingiustamente» tuona Gianni Daniele di Tutti per Narni che chiama in causa Comune e Regione perché intervengano: «Stanno per terminare tutti gli ammortizzatori sociali, senza nessuna prospettiva lavorativa immediata» prosegue Daniele. Nigrelli però, raggiunto telefonicamente da Umbria24 non sembra lasciare spazio all’ipotesi di ulteriori chances: «Resteranno fuori. Abbiamo incaricato una società esterna perché la selezione fosse oggettiva; a noi sono arrivati solo i punteggi». Per chi è rimasto fuori, si attiverà probabilmente il primo cittadino Francesco De Rebotti.

Piano commerciale sino a metà 2019 Dopo l’addio di Luca Stinchelli, a ricoprire il ruolo di  amministratore delegato è il vice del numero uno Mr Yan, ovvero Tom Burkett. In verità a capo di GoSource Italia dovrebbe essere nominato un italiano, ma per ora non ci sono indicazioni in tal senso e a fare da collante tra la produzione di fabbrica e i vertici della multinazionale è proprio lo storico direttore di stabilimento, l’ingegner Nigrelli che dipinge una situazione aziendale straordinariamente positiva. Le commesse programmate arriverebbero a coprire già la metà del prossimo anno e il portafoglio clienti ‘parla un po’ tutte le lingue’. L’export della GoSource travalica anche i confini europei: «Massiccia la nostra presenza in America».

@martarosati28

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.