Un fatturato consolidato di tre miliardi e 32 milioni di euro (+2,36 per cento rispetto al 2017) con una quota di mercato che sale dello 0,7 per cento arrivando al 24,6 in un anno in cui la Grande distribuzione organizzata ha registrato un calo dell’1 per cento. Solo in Umbria il giro d’affari raggiunge i 505,4 milioni di euro, per una quota di mercato del 32,89 per cento. In crescita anche gli occupati, saliti a quota 16.577 (+3,1 per cento rispetto al 2017). Sono i numeri di Pac 2000A Conad, la cui Assemblea di bilancio si è tenuta giovedì presentando i numeri agli 871 soci i risultati del 2018. «L’anno appena trascorso ha raffreddato molti entusiasmi – annota il direttore generale Danilo Toppetti – il Pil ha subito una frenata, così come i consumi, mentre gli italiani sono sempre meno fiduciosi che le cose cambieranno. Eppure tutti gli indicatori economici del nostro Gruppo sono migliorati. Non abbiamo la bacchetta magica. Semplicemente abbiamo scelto di restare fedeli a noi stessi, mettendo al primo posto valori già scritti nel nostro codice etico».
Punti vendita Pac 2000A ha chiuso il 2018 con una rete composta da 1.112 punti vendita nelle quattro regioni in cui il Gruppo opera – 7 Conad Ipermercato, 69 Conad Superstore, 444 Conad, 309 Conad City, 107 Margherita, 3 Sapori&Dintorni Conad, 154 discount Todis e 19 punti vendita tradizionali o senza insegna – per una superficie complessiva di 666.823 mq. Completano l’offerta di servizi i concept come 28 parafarmacie, 10 distributori di carburanti, 2 negozi di ottica e 8 Pet store. «Continuiamo a crescere, a promuovere sviluppo, a creare nuova imprenditorialità – ha commentato il presidente Claudio Alibrandi –. Siamo presenti dove sono le persone, con i loro bisogni e le loro aspirazioni, anche nei piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti».
Cultura e solidarietà Infine in termini di sostegno al territorio e alle comunità, nel 2018 Pac 2000A ha investito in iniziative culturali, sportive e di solidarietà oltre 1,6 milioni di euro. Tra questi, circa 200 mila euro rappresentano il controvalore che la cooperativa ha riservato al recupero e alla redistribuzione di eccedenze alimentari – grazie alla collaborazione con l’Istituto Salesiano, la Comunità di Sant’Egidio, il Banco Alimentare e l’Opera Sant’Anna – e oltre 722 mila l’investimento destinato a iniziative culturali e sportive.
