Float voltaico nella diga di Montedoglio

Un impianto fotovoltaico galleggiante a Montedoglio (Arezzo). La proposta da 4 megawatt arriva dalla comunità energetica rinnovabile “Solpizia” di Pieve Santo Stefano (Arezzo), che con l’ingegnere Guido Galletti nelle ultime ore ha diffuso anche una simulazione dell’impianto solare galleggiante, che si ipotizza di collocare nell’area settentrionale del bacino. L’obiettivo è «trasformare Montedoglio nel motore verde e sociale del nostro futuro energetico». A La Nazione Galletti ha spiegato di aver già inviato «una richiesta di incontro a Eaut e al demanio regionale per avere un incontro».

Galletti parla di un «progetto di straordinaria portata strategica per il territorio e una grande opportunità per la nostra comunità» per tre ragioni principali, a cominciare da «efficienza e tutela ambientale», perché «la tecnologia float-voltaica permette di produrre energia pulita ad altissimo rendimento sfruttando lo specchio d’acqua, riducendo al contempo l’evaporazione idrica e senza consumare un solo metro quadro di suolo agricolo o boschivo».

Sul fronte dei benefici per il territorio, Galletti sottolinea che «un impianto da 4 Mw genererà un volume di energia condivisa in grado di servire gran parte della popolazione, dei commercianti e delle imprese locali sotto la nostra cabina primaria», mentre per «sull’impatto sociale ed economico» viene evidenziato che «i proventi e gli incentivi Gse generati da questa produzione torneranno a Pieve Santo Stefano sotto forma di ristorni diretti in bolletta e finanziamento di progetti di solidarietà energetica».

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