di Chiara Fabrizi
Si fa fatica a pensare a Ferruccio Lamborghini che, forse al volante della sua supercar Miura, spegne il motore in Umbria e decide che questa terra sarà il suo “buen retiro”. Eppure, bolide a parte, è quello che è successo. Il fondatore della Lamborghini, che ha costruito ed esportato in tutto il mondo prima trattori e poi auto granturismo, nel 1968 ha acquistato in Umbria la tenuta “La Fiorita” nel comune di Panicale, che tuttora porta il suo cognome, anche se ormai 10 anni fa è passata di mano.
Ferruccio Lamborghini in Umbria ha vissuto una ventina di anni, di sicuro stabilmente dal 1974 al 1993 quando qui nella sua tenuta è morto un paio di mesi prima di compiere 77 anni. Ma tra le colline a Sud del Trasimeno l’imprenditore italiano si è rifugiato anche negli anni che hanno preceduto il suo ritorno alla terra e alla agricoltura, cioè alle sue origini, seppur con innovazione.
Sì, perché quando nel 1968 l’industriale nato a Renazzo di Cento (Ferrara) comprava la sua tenuta agricola a Panicale, la Lamborghini Trattori attraversava, dopo quasi 20 anni di poderosa espansione, la sua prima crisi anche a causa di una maxi commessa di mezzi agricoli annullata dal governo boliviano, che tra la fine degli anni Sessanta e Settanta ha vissuto una fase di profonda instabilità a causa di golpe in serie. La crisi della Lamborghini Trattori si è risolta in due tempi, prima nel 1971 con la vendita a Fiat degli stabilimenti e poi tra il 1972 e il 1973 con la cessione di ciò che era rimasto a Same. Nel mezzo, era il 1972, si è pure “liberato” anche del 51 per cento di Lamborghini auto.
Inizia qui la vita umbra di Ferruccio Lamborghini, che sceglie di trasferirsi nella tenuta agricola “La Fiorita” comprata qualche anno prima: 100 ettari, di cui poco più di un terzo a vigneto. L’industriale tornato alla campagna si mette a studiare il terreno, decide come lavorarlo, ascolta i contadini della zona e anche i professionisti, dopodiché impianta Sangiovese e Ciliegiolo, poi scommette su vigne che all’epoca in Umbria non erano molto conosciute, ossia il Merlot e il Cabernet Sauvignon. Ama il vino rosso Ferruccio Lamborghini, ma nella tenuta di Panicale ci sono anche vigne a bacca bianca, seppur in misura molto minore. Da imprenditore visionario non si ferma alle bottiglie di vino: la calma di quelle colline è un valore, lo capisce lui e iniziano a capirlo anche i primi agricoltori umbri. La tenuta “La Fiorita” viene, quindi, trasformata in agriturismo con piscina, campi da tennis e da golf, quest’ultimo ideato direttamente da Ferruccio Lamborghini, che ancora oggi si chiama Asd Golf club Lamborghini.
La famiglia Lamborghini, però, qui a Panicale non c’è più. Nel 2015, infatti, la figlia di Ferruccio, Patrizia, dopo essersi occupata per oltre 20 anni della tenuta “La Fiorita”, ha deciso di vendere. E ad acquistare è stata la famiglia milanese di origine cinese Tschang, che in Italia ha fondato il gruppo Osama, che ha fatto fortuna nel comparto stationery (cartoleria), ma che nel frattempo ha diversificato di molto la propria attività, rilevando anche il luogo che ha rappresentato il “buen retiro” di Ferruccio Lamborghini.
