Crescita, innovazione e competitività, cercando di concentrare le risorse su un numero limitato di obiettivi e a favore di imprese, ricerca, ambiente ed energia. Lunedì a Borgo Brufa, nel corso di un appuntamento al quale hanno partecipato anche la presidente Catiuscia Marini, Valentina Corsetti della Commissione europea e Giorgio Martini dell’Agenzia per la coesione territoriale, è stato fatto il punto su come verranno utilizzati i 356 milioni di euro del Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo economico. Le risorse derivano per 178.146.602 euro da finanziamenti comunitari e per la rimanente quota da cofinanziamenti nazionali (124.702.622 euro) e regionali (53.443.980 euro).
Dove «I soldi – è stato detto lunedì – verranno utilizzati in modo integrato e indirizzati su un numero limitato di obiettivi tematici, così da realizzare azioni incisive che possano concorrere ad una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva della regione nel più ampio contesto nazionale ed europeo». Gli assi lungo i quali si snoderanno le azioni sono sette, come le priorità individuate, e sono «ricerca e innovazione», «crescita e cittadinanza digitale», «competitività delle Pmi», «energia sostenibile», «ambiente e cultura», «sviluppo urbano sostenibile» e «assistenza tecnica». Al primo è destinata la parte più consistente, 101,8 milioni di euro, al secondo 31,9 milioni, al terzo 85,5 milioni, al quarto 55,9, al quinto 36, al sesto 30,8 mentre per l’assistenza tecnica, «così da rendere – è stato detto – il programma efficace nella sua attuazione da parte della Regione», 14 milioni.
Azioni concrete Marini nel suo intervento ha parlato, ovviamente, di Grecia dopo il trionfo del no al referendum indetto dal primo ministro Alexis Tsipras, mentre riguardo alla fase di programmazione ha nuovamente sottolineato la «fortunata circostanza di una programmazione che coinciderà con la legislatura regionale. Ciò determinerà un valore aggiunto perché potremo costruire le stesse linee programmatiche del governo regionale fino al 2020 intrecciandole con tutta la programmazione dei fondi comunitari». «Le azioni concrete – ha aggiunto – sono già partite tant’è che sono già stati pubblicati quattro bandi. Si tratta, come ho più volte detto, di risorse molto importanti, frutto di una positiva attività di negoziato che abbiamo svolto come Regione Umbria sial con la Commissione Europea, sia con il Governo italiano. Queste le impiegheremo essenzialmente per sostenere le imprese ad acquisire maggiore competitività e quindi privilegeremo investimenti in innovazione e ricerca, e favorire processi di internazionalizzazione. Tutto ciò con l’obiettivo principale di creare più posti di lavoro».
