Anche la sostenibilità spinge il fondo di investimento Kkr Global Impact a investire nella Cmc Machinery di Città di Castello. La famiglia Ponti resterà al comando dell’azienda con 200 dipendenti che oggi è il principale produttore di soluzioni di packaging automatizzate in Italia, quindi destinate all’e-commerce, così come la sede della Cmc Machinery resterà nell’Alto Tevere, mentre Francesco e Lorenzo Ponti, figli del fondatore Giuseppe Ponti, ricopriranno rispettivamente i ruoli di Ceo e Coo. Blindati i dettagli dell’operazione con cui la Kkr è sbarcata in Umbria. Recentemente l’azienda ha fornito ad Amazon il super robot Carton Wrap, cinque volte più veloci degli uomini.
Kkr scommette su Cmc L’investimento in Umbria del fondo con sede a Londra non è legato soltanto dal trend in forte crescita del mercato del packaging on-demand degli ultimi anni derivante dall’impennata del settore dell’e-commerce né esclusivamente dalla forte accelerazione del comparto a seguito dell’introduzione di restrizioni legate al Covid 19, ma anche alle soluzioni di sostenibilità progettate da Cmc Machinery, ossia imballaggi in grado di adattarsi al contenuto del pacco, con una conseguente significativa riduzione delle materie prime e dei filler utilizzati. «Siamo molto orgogliosi di poter contare su un investitore come Kkr e sulla sua view in linea con la nostra nel voler continuare ad accrescere le innovazioni nei settori del packaging e dell’ecommerce» ha detto Giuseppe Ponti, aggiungendo che, «grazie al supporto di Kkr, siamo entusiasti di proseguire il nostro percorso, ampliando le nostre attività che rimarranno saldamente radicate in Umbria e offrendo soluzioni di packaging sostenibile in un mercato sempre più globale». A parlare dopo l’operazione anche il direttore di Kkr, Stanislas de Joussineau, pure lui «entusiasta di collaborare con la famiglia Ponti per portare avanti il nostro impegno verso lo sviluppo delle soluzioni innovative e la promozione delle sostenibilità in tutto il settore del retail globale, soprattutto in un momento così particolare, in cui i retailer cercano di minimizzare sempre più il proprio impatto ambientale».
