Dalla prossima settimana inizieranno i conferimenti nell’impianto di biometano di Casone (Foligno), che assorbirà la frazione organica dei rifiuti solidi urbani, ossia l’umido e il verde sfalciato. Taglio del nastro mercoledì mattina per l’impianto che si compone di due sezioni, una per il compost di qualità e un’altra per la produzione del biometano, che scatterà entro la fine dell’anno.

Impianto di Casone pronto Una volta a pieno regime l’impianto tratterà 53.500 tonnellate di rifiuti organici e sfalci di verde pubblico all’anno e produrrà 15 mila tonnellate di compost di qualità e 4 milioni di metri cubi di biometano, con un risparmio stimato di 3.280 tonnellate di petrolio. Il progetto promosso da Auri e Vus con Asja Ambiente integra l’attuale impianto di Casone ed è provvisto di un digestore completamente sigillato entro il quale i rifiuti organici vengono trasformati in biogas attraverso un processo che avviene in totale assenza di ossigeno e, quindi, di odori. Va comunque evidenziato che l’impianto è dotato di un sistema di captazione e trattamento delle emissioni odorigene e di un programma di controllo e monitoraggio costante del processo.

Da fine anno produrrà biometano La produzione di biometano consentirà inoltre di evitare la dispersione in atmosfera di gas metano che ha un effetto serra 28 volte maggiore di quello della Co2 anidride carbonica. All’inaugurazione dell’impianto di Casone ha partecipato il  presidente di Vus Maurizio Salari ed il presidente di Asja Agostino Re Rebaudengo, presente l’assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini e la presidente Catiuscia Marini che ha parlato di una «una giornata molto importante perché – ha detto – va nella direzione del rafforzamento di quegli impianti compatibili con l’ambiente e di una economia circolare che ci permetteranno di superare sempre di più e definitivamente le discariche nella nostra regione. Si tratta di un impianto di grande qualità e tecnologia, fortemente innovativo che, ora al servizio soprattutto di questo sub ambito territoriale di competenza della gestione della Vus folignate – spoletino, permetterà di gestire una quantità notevole di rifiuti umidi da cui esce compost e biometano, biogas».

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