Accordo sindacale sul passaggio di proprietà di Firema alla joint venture tra il gruppo indiano Titagarh (90%) e l’italiana Adler (10%) atteso per giovedì prossimo. L’intesa è stata siglata venerdì al tavolo del ministero dello Sviluppo economico e alla presenza del ministro Federica Guidi che hanno così chiuso la fase di amministrazione straordinaria per Firema.
Ok dei sindacati su Firema a Titagarh Sui quattro siti produttivi e circa 500 lavoratori del gruppo Firema, tra cui quello di Spello che ne occupa una trentini, si apre una prospettiva di crescita dimensionale grazie alla capacità del nuovo azionista di competere sui mercati internazionali. Titagarh è, infatti, leader sul mercato asiatico e ha già una presenza significativa in Europa con il suo insediamento produttivo in Francia. Ma il potenziale di crescita è aumentato anche dalle significative capacità in ambito progettuale e produttivo portante in dote da Firema.
Ministro Federica Guidi Anche per questi elementi, il ministro Guidi ha espresso soddisfazione per l’intesa raggiunta e per la salvaguardia di molti posti di lavoro, auspicando che la nuova realtà industriale possa affermarsi ancora di più sui mercati internazionali. Il ministro Guidi ha anche annunciato che il governo continuerà a monitorare l’accordo raggiunto.
Fiom: «Ora parola ai lavoratori» Per Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom, «è stato possibile giungere a un accordo grazie alla determinazione e alle lotte dei lavoratori che hanno sostenuto tutto il percorso negoziale e grazie all’intervento diretto nella vertenza del ministro Federica Guidi. L’accordo – prosegue – si pone l’obiettivo della ricollocazione di tutti i lavoratori» . Ma ora la parola passa ai lavoratori che da lunedì prossimo saranno riuniti in assemblea nei siti di Milano, Caserta, Spello e Tito (Potenza) a margine delle quali sarà convocato il referendum attraverso il quale i lavoratori si esprimeranno in maniera vincolante sull’ipotesi.
Uil: «Al referendum si partecipi i n massa» Sulla firma dell’accordo sindacale è intervenuta anche la Uil «L’auspicio – hanno aggiunto i sindacalisti Lomio e Vaccaro – è che al referendum partecipi la totalità dei lavoratori e che nel giro di poco tempo si possa archiviare il ricordo di questa vertenza, lunga e sofferta, per poter iniziare a lavorare tutti e creare le opportune condizioni per rendere competitiva la nuova formazione aziendale».
