Non si arresta il fenomeno dell’abusivismo nel settore florovivaistico. A farne le spese sono soprattutto le aziende professionali che operano nel rispetto delle leggi e garantiscono una manodopera regolare e preparata. A denunciarlo è Confagricoltura Perugia che si è incontrata con il comandate provinciale di Perugia della guardia di finanza Vincenzo Tuzi.
Giardinieri non professionisti Al centro del confronto, proprio le difficoltà ed i danni arrecati al settore dal fenomeno dell’esercizio in forma irregolare della vendita di fiori e piante nonché dello svolgimento in forma abusiva di interventi di allestimento e manutenzione di parchi e giardini. Gli imprenditori florovivaisti lamentano che alcuni cittadini, indotti dalla consuetudine e dalla crisi, si rivolgono, per la manutenzione dei propri giardini a persone non professioniste che operano al di fuori delle leggi fiscali, di sicurezza sui luoghi di lavoro, di trattamento previdenziale ed assicurativo, con ciò rappresentando una concorrenza insostenibile per coloro che osservano le regole.
Pensionati I dirigenti di Confagricoltura attenti alle problematiche sociali, oltre che all’interesse del settore, evidenziano che pensionati e lavoratori in cassa integrazione che cercano occasioni di lavoro per arrotondare delle entrate insufficienti, hanno a disposizione una normativa che consente di regolarizzare certe attività. Il colonnello Tuzi nel confermare tali opportunità, invita tutti i cittadini ad informarsi; infatti, talune categorie di cittadini, possono essere ingaggiate, per svolgere dei lavori saltuari, tra cui le operazioni di manutenzione di giardini, acquistando dei voucher lavoro che danno la necessaria copertura assicurativa e previdenziale.
Fenomeno preoccupante Dai dati Confagricoltura Perugia risulta che il fenomeno dell’esercizio abusivo delle attività di giardinaggio è un fenomeno che va ben oltre le categorie sociali in difficoltà. Ci sono infatti diverse persone che dopo aver svolto la loro normale attività, si dedicano con continuità a queste attività che minano alla base il principio di concorrenza leale sul mercato. Il direttore di Confagricoltura Perugia, Cristiano Casagrande, durante l’incontro ha tenuto ad evidenziare due ordini di rischio per il proprietario del giardino che assume dei lavoratori irregolari. «Il primo – spiega Casagrande – è legato alla sicurezza, nel caso si verificasse un incidente egli ne risulterà responsabile a tutti gli effetti, inoltre, mentre le imprese operano con professionalità e sono assicurate per danni o mal esecuzione dei lavori e quindi in grado di risarcire il committente, i lavoratori abusivi non potranno mai rispondere pienamente dei danni arrecati per un intervento mal eseguito».
Pericolo primavera Il comandante Tuzi a margine della riunione ha manifestato la volontà di programmare una mirata azione di controlli sul territorio per frenare questo pericoloso fenomeno che, con l’arrivo della primavera, rischia di moltiplicarsi sul territorio provinciale. Confagricoltura Perugina ricorda l’importanza di rivolgersi alle imprese professionali sapendo di agire onestamente ed in questo modo sostenere le imprese e dare supporto all’occupazione regolare verso la quale l’imprenditore investe in previdenza, assicurazione, sicurezza. Comando provinciale della gdf e Confagricoltura Perugia intendono con questo primo confronto avviare una stagione di collaborazione per affrontare congiuntamente problematiche che riguardano il settore, intraprendendo azioni di sensibilizzazione e prevenzione, valutando i risultati delle azioni di prevenzione, di controllo e di repressione riferiti a temi analizzati congiuntamente.

