di Chiara Fabrizi

Visitatori unici in crescita del 3,4 per cento, ma in flessione del 5,6 per cento quelle totali, mentre il 54,4 per cento delle persone rilevate vivono o lavorano in città. Questi alcuni dei dati diffusi dalla Confcommercio di Spoleto a pochi giorni dalla fine del 68esima edizione del Festival dei Due Mondi, che è stato monitorato attraverso i dati della mobilità raccolti nell’area della manifestazione, quindi nel centro storico di Spoleto, dalla piattaforma Cities analytics.

In particolare, dal 27 giugno al 12 luglio il sistema ha registrato 91 mila visitatori unici contro gli 88 mila del 2024 (+3,1 per cento) e 335 mila visite totali contro le 355 mila dell’edizione precedente (-5,6 cento), ciò significa che «ci sono stati meno passaggi delle stesse persone, ma si è ampliata la platea attratta dall’evento».

In base ai dati in possesso di Confcommercio, poi, di questi i «visitatori stranieri» non vanno oltre «il 7,4 per cento»; quelli «provenienti da fuori Umbria sono il 18,9 per cento e arrivano soprattutto da città del Centro Italia, come Roma e Firenze»; e, infine, ci sono i visitatori «provenienti da altre località umbre differenti da Spoleto, prevalentemente Perugia e Terni, che sono il 19,25 per cento». Dall’associazione di categoria spiegano poi che il 25,9 per cento dei visitatori è classificata come «comunale» e la restante quota del 28,5 per cento come «pendolari, ovvero soggetti che nell’arco di 30 giorni tornano in media almeno 20 volte al punto di interesse, quindi comprendono chi lavoro e studia a Spoleto». Stando ai dati di Confcommercio, dunque, circa il 54,4 per cento dei visitatori è «comunale» o «pendolare» ed è quindi considerata «poco significativa in termini di flusso legato all’evento».

Ciò non toglie, comunque, che «il Festival dei Due Mondi si confermi un fondamentale attrattore turistico per Spoleto, ma non mancano le ombre e sono tanti gli aspetti su cui intervenire per migliorare quantità e qualità dei visitatori», è scritto nella nota di Confcommercio. E tra le azioni che andrebbero compiute in via preliminare, ci sarebbero quelle necessarie a tentare di incrementare la «frequenza di visita», perché «i dati confermano che la larga maggioranza degli stranieri è transitata per il centro storico della città solo un giorno: circa il 70,3% nel 2025, contro il 73,3% del 2024». L’analisi sulla provenienza dei visitatori internazionali conferma la prevalenza di «statunitensi e inglesi, in lieve crescita rispetto alla scorsa edizione», mentre c’è una «leggera flessione di francesi e tedeschi».

In questo quadro, segnalano da Confcommercio, «le quote di soggiorni prolungati oltre i 2-4 giorni restano marginali, consolidando l’immagine di un turismo estero prevalentemente mordi e fuggi, centrato sulla giornata o al massimo sul weekend». Ovviamente, poi, «i picchi si confermano nel fine settimana, con sabato e domenica che raccolgono circa il 38 percento delle visite». In questo senso per l’analisi di Confcommercio «il Festival si caratterizza come evento a prevalente fruizione giornaliera» e «l’età dei visitatori è mediamente elevata: oltre il 45 per cento ha più di 55 anni, confermando il profilo tipico del pubblico del Festival, e in alta percentuale medio spendente».

«I dati ci dicono che accanto alla soddisfazione per i buoni risultati di eventi consolidati come il Festival, rimangono irrisolte debolezze strutturali che vanno superate per avere performance migliori e più stabili», ha detto Tommaso Barbanera, che guida la Confcommercio cittadina, proponendo «azioni strategiche per migliorare la capacità attrattiva di Spoleto, la varietà e complessità dell’offerta, così da aumentare la permanenza media e arginare il turismo “mordi e fuggi”, spalmando le presenze anche durante la settimana e non soltanto nei week end». 

Barbanera poi sprona anche la categoria quando sostiene che occorra «diventare più competitivi nell’offerta di pacchetti e nell’accoglienza di turisti stranieri, con una attenzione particolare a quelli provenienti dai Paesi Bassi, una presenza in crescita che va sostenuta e intercettata al fine di aumentare anche i giorni di presenza in loco, e ai giovani e delle giovani coppie».

La piattaforma Cities ha permesso di monitorare anche i flussi registrati durante i ponti di primavera: in particolare per quanto riguarda il weekend di Piacere Divino – dal 31 maggio al 2 giugno 2025 – Spoleto ha registrato oltre 61 mila visite e circa 33.600 visitatori unici, con una prevalenza di visitatori nazionali (oltre 18.900 visite), registrando un aumento delle presenze rispetto al ponte del 1° maggio di circa 3 mila unità. Inoltre, la presenza di oltre 3.500 ingressi esteri in soli tre giorni conferma la capacità di attrazione internazionale della città. 

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