Merci pronte per essere spedite

di Daniele Bovi
Segui @DanieleBovi

E’ stato un 2012 da record per l’export dei tre distretti commerciali dell’Umbria. Secondo uno studio di Intesa Sanpaolo realizzato per Casse di risparmio dell’Umbria infatti la maglieria e l’abbigliamento del Perugino, l’olio e i mobili dell’Altotevere hanno venduto all’estero il 7,2% in più rispetto all’anno precedente. Una performance decisamente migliore del modesto +2,1% nazionale. In termini assoluti questo significa che i tre settori hanno esportato beni per 549 milioni di euro, 37 in più rispetto al 2011. Questo significa che i tre distretti «pesano» circa il 15% del totale dell’export regionale 2012 (3,8 miliardi di euro) e che sono stati ampiamente recuperati i livelli pre-crisi.

Balzo del 43% Se si guarda al 2009 infatti il balzo, poderoso, è del 43%, ma non per tutti questi sono stati anni positivi. Il settore che rimane in sofferenza infatti è quello del mobile dell’Altotevere. All’estero, secondo Intesa Sanpaolo, sono finiti prodotti per 55 milioni di euro, otto in meno del 2008 e con un aumento di appena 100 mila euro sul 2011. Insomma, l’export del distretto è fermo e, stando all’analisi, sconta le «criticità presenti nel settore immobiliare di molti importanti sbocchi commerciali». L’altro lato della medaglia è la performance da record di maglieria e abbigliamento, che ha venduto all’estero nel 2012 capi per 332 milioni, ben 29,6 in più del 2011 e 55 rispetto al 2008.

EXPORT, I NUMERI DEL 2012 DELLE AZIENDE UMBRE

Vendite raddoppiate negli Usa Intesa sottolinea a proposito risultati «straordinari», con l’eccezione di Olanda e Inghilterra, in tutti i suoi principali sbocchi commerciali, con in testa gli Stati Uniti, dove le vendite sono più che raddoppiate in tre anni, salendo a 61,4 milioni di euro e ritornando al di sopra dei valori toccati nel 2000. Oltre 160 milioni di euro invece, per la precisione 162, è il valore dell’export dell’olio umbro, cresciuto molto negli ultimi anni sul mercato americano: verso gli Stati Uniti tra il 2010 e il 2011 si è quasi raddoppiato salendo a 46,6 milioni di euro, per poi salire a 47,8 nel 2012. Al contempo il Canada è divenuto il secondo sbocco commerciale del distretto (16,8 milioni di euro).

Così nei vari Paesi Guardando a tutti e tre i distretti nel loro complesso, la crescita negli States è stata del 13,9% nel 2012, ed è stata a doppia cifra anche in altri importanti mercati tradizionali, come la Francia (+11,4%) e il Giappone (+20,9%), ed emergenti, come la Russia (+22,5%), la Cina (+54,2%), la Corea del Sud (+44,6%) e Hong Kong (+33,2%). Buono l’aumento delle vendite anche in Svizzera e Canada. In questi Paesi e in Polonia (11,5 milioni) e Brasile (sei milioni) le esportazioni dei distretti umbri nel 2012 hanno raggiunto nuovi picchi storici, facendo segnare rispettivamente +39% e +103%.

La cassa integrazione L’analisi della cassa integrazione autorizzata nei vari distretti invece mostra un quadro meno positivo e «segnali contrastanti». Per quanto riguarda l’anno passato infatti Intesa Sanpaolo segnala «il rientro della cassa integrazione guadagni straordinaria, che solitamente sottende situazioni di crisi aziendale, e l’accelerazione delle ore di Cig ordinaria e in deroga, che si sono portate su livelli di massimo storico. Su questi dati pesa la debolezza del mercato interno». Analizzando il primo bimestre 2013 invece «le indicazioni che emergono evidenziano un rientro della componente ordinaria e in deroga e una nuova accelerazione di quella straordinaria». Nel complesso sono state autorizzate 3,1 milioni di ore nel 2012 contro le 2,4 dell’anno precedente con una netta prevalenza della cassa in deroga (2,1 milioni di ore); 221 mila invece quelle autorizzate nei tre distretti nel primo bimestre 2013 contro le 479 mila del gennaio-febbraio 2012.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.