di D.B.

Abbigliamento e olio trainano l’export dei distretti umbri. Secondo l’ultimo  Monitor dei distretti dell’Umbria, realizzato da Intesa Sanpaolo, nei primi sei mesi del 2024 l’export di abbigliamento, maglieria, agroalimentare e mobili è cresciuto complessivamente del 25,4 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno fa; nettamente più della media dei distretti italiani, che si attesta intorno al +0,2 per cento.

Moda Non tutti i settori però hanno performato allo stesso modo. A trainare la crescita sono principalmente la maglieria e abbigliamento di Perugia, e l’olio umbro, che coprono più del 90 per cento delle vendite all’estero. In particolare per maglieria e abbigliamento – ovviamente ascrivibile in larga parte alla Cucinelli – si parla di un +24 per cento: una crescita definita da Intesa «particolarmente positiva soprattutto se inquadrata nel contesto competitivo che il sistema moda sta attraversando». 

TRUMP E LE PROMESSE SUI DAZI, A RISCHIO 700 MILIONI DI EXPORT UMBRO

Export e dazi Un aumento diffuso ai principali mercati di riferimento come Stati Uniti, Francia e soprattutto Cina. E a proposito di Usa, c’è attesa e al contempo preoccupazione tra aziende e operatori di mercato per capire se la nuova amministrazione Trump rispetterà o no le promesse fatte in campagna elettorale a proposito di dazi: in ballo, come spiegato nei giorni scorsi da Umbria24, ci sono quasi 700 milioni di euro di export verso gli States. Tornando al Monitor, a proposito di moda si sottolinea il momento positivo della Cucinelli che, giorni fa, ha presentato i risultati dei primi nove mesi segnati da un aumento del fatturato a doppia cifra.

Olio e mobili Quanto all’olio umbro «conferma la variazione più rilevante in termini relativi – spiega Intesa – con una crescita del 44,2 per cento, frutto anche di un significativo aumento dei prezzi. I principali mercati di sbocco sono Spagna, Francia, Germania, Canada e Repubblica di Corea». Segno meno invece per il mobile dell’alta valle del Tevere: -11,4 per cento anche se nel secondo trimestre ha registrato una maggior tenuta nel valore delle esportazioni. Per quanto riguarda la seconda parte dell’anno «continuerà a pesare – è detto nel Monitor – la debole dinamica degli scambi mondiali di merci e resterà quindi una variabilità nei risultati». Un punto non solo sull’export ma più in generale sull’economia umbra sarà fatto martedì da Bankitalia che presenterà il suo aggiornamento congiunturale.

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