di Chiara Fabrizi
Via alla vendita di Ims. È stato pubblicato nei giorni scorsi il bando per la vendita della fabbrica della ghisa di Spoleto su cui risulta già aperta la fase di due diligence, ossia di analisi dei dati patrimoniali, finanziari e tecnici riservata agli investitori che potranno consultare la data room fino al 26 luglio.
Via alla vendita di Ims La partita in corso potrebbe, almeno sulla carta, permettere di individuare il futuro patron dell’altra azienda della ex Pozzi in amministrazione straordinaria da tre anni, ossia Isotta Fraschini che produceva alluminio e nei mesi scorsi già al centro di una procedura del tutto analoga conclusasi senza offerta vincolanti all’acquisto. I commissari Claudio Franceschini, Marco Sogaro e Simone Manfredi nel disciplinare di gara hanno infatti previsto la possibilità di presentare separatamente una proposta anche per Isotta Fraschini, che come noto insiste nel polo metallurgico di Santo Chiodo interamente iscritto al patrimonio di Ims.
Due manifestazioni di interesse In questo senso nel bando pubblicato online viene anche precisato che «i commissari si sono riservati la facoltà di prendere in considerazione offerte vincolanti aventi oggetto il solo il ramo d’azienda senza gli immobili, per l’utilizzo dei quali l’offerente dovrà impegnarsi a corrispondere un canone di locazione». Stando a quanto risulta al momento sarebbe due le manifestazioni di interesse pervenute per Ims, in questa fase non è prevista la specifica su Isotta, da parte di due aziende umbre, una delle quali di San Giustino ma non è escluso che da qui alla chiusura della data room qualche altro investitore possa affacciarsi a Spoleto.
Due diligence poi offerte vincolanti In base al disciplinare di gara la fase di due diligence si concluderà il prossimo 26 luglio, dopodiché i soggetti che si saranno fatti avanti hanno a disposizione ulteriori venti giorni per consegnare l’offerta vincolante presso lo studio del notaio Andrea Sartore di Foligno che procederà all’apertura dei plichi contenenti, oltre alla proposta economica, anche il piano di prosecuzione dell’attività industriale, quindi il numero di dipendenti che si intende assumere e i programmi operativi e di sviluppo. In attesa che la procedura arrivi a conclusione, le Rsu della ex Pozzi hanno incontrato il sindaco Fabrizio Cardarelli.
Anticipazione della cassa integrazione e rinnovo Al centro dell’incontro l’anticipazione della cassa integrazione che scadrà il prossimo 8 luglio e per la quale è già stata avviata la pratica per il rinnovo, atteso dai sindacati senza particolari ansie. In base a una nota diffusa dalle Rsu «Casse dell’Umbria ha riconfermato la disponibilità a versare l’anticipazione dell’ammortizzatore sociale, così come il Comune è pronto a farsi carico del pagamento degli interessi. Si tratta – scrivono i rappresentanti dei lavoratori – di un aiuto importante per i 200 operai e le rispettive famiglie. La speranza – concludono – è che l’attuale situazione di stallo venga risolta per ridare serenità ai lavoratori».
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