«I giudici hanno formalmente nominato i commissari di Isotta Fraschini e la procedura di amministrazione straordinaria attivata dovrebbe interessare anche Ims, azienda funzionale al polo metallurgico ex Pozzi». Questo quanto riferito dalle rsu di Santo Chiodo che, dopo un’assemblea dei lavoratori particolarmente tesa, si sono presentate in tribunale dove, insieme al vicesindaco Maria Elena Bececco e alcuni consiglieri comunali, hanno incontrato la presidente Emilia Bellina, il giudice Roberto Laudenzi e il sostituto procuratore Gennaro Iannarone.
Summit in tribunale A spingere il centinaio di tute blu in corso Mazzini le forti preoccupazioni che ruotano intorno al pagamento degli stipendi, tre le mensilità arretrate, e all’attivazione della cassa integrazione sia per Ims che Isotta Fraschini per la quale mancherebbe la firma del legale rappresentante. L’incarico ai tre esperti individuati per decreto dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, si tratta del professor Simone Manfredi, l’ingegnere Marco Sogaro e l’avvocato Marco Franceschini, è stato formalmente affidato, motivo per cui la firma sugli ammortizzatori sociali potrebbe arrivare a breve, anche se i commissari hanno 30 giorni più altrettanti in caso di proroga per esprimersi sull’ammissibilità dell’azienda alla procedura.
Amministrazione straordinaria L’amministrazione straordinaria dovrebbe essere allargata a Ims, che non avendo 200 dipendenti in organico, ma 167, non ha i numeri per accedere alla procedura in questione regolamentata dalla legge Prodi bis. Qui, però, percorsi e tempi appaiono più incerti. Sul fronte delle spettanze arretrate, all’appello mancano aprile, maggio e giugno, di rassicurazioni il tribunale non è ne ha potute fornite, considerando che i conti di riferimento di Ims e Isotta sono posti sotto sequestro. Le preoccupazioni, insomma, restano e il timore degli operai e delle rispettive famiglie è di rimanere in attesa degli stipendi ancora per molto tempo.
Gruppo Casti Parzialmente confermate le indiscrezioni sui tre amministratori del gruppo Casti individuati il 2 luglio dal commissario giudiziale della procura di Spoleto, Eros Faina, Francesco Sardegna e Campagna. Gli esperti non avrebbero ancora formalmente accettato l’incarico, ma l’attesa non avrebbe particolari conseguenze per il polo metallurgico di Spoleto, a questo punto avviato verso l’amministrazione straordinaria con i commissari Manfredi, Sogaro e Franceschini.
