Ex Pozzi, lavoratori scrivono alla Caritas: «Veniamo a mensa con le famiglie»

di C.F.
Twitter @chilodice

Una mail anonima scritta da uno o più lavoratori della ex Pozzi e inviata all’indirizzo di posta elettronica della mensa Caritas: «Veniamo con le nostre famiglie, preparatevi ad accogliere circa 800 persone». C’è tutta la disperazione degli operai del polo metallurgico di Spoleto nelle poche righe con cui, dopo essersi detti abbandonati dalle istituzioni, viene formulata un’inequivocabile richiesta d’aiuto.

TUTTO SU CRISI EX POZZI

Operai ex Pozzi scrivono alla mensa Caritas Il documento è stato subito sottoposto all’attenzione del direttore dell’organismo pastorale, l’avvocato Giorgio Pallucco, che a mezzo stampa ha voluto far sapere che le «porte sono sempre aperte e se gli operai vorranno esporre le difficoltà attraversate in questa fase c’è la massima disponibilità a individuare, entro i limiti delle nostre possibilità, soluzioni utili ad attenuare il dramma sociale». Lo sforzo dei volontari della mensa, nel caso l’iniziativa, per molti necessaria, per altri simbolica, dovesse essere intrapresa, sarebbe titanico, considerando che nei locali di via Cecili ogni giorno si sfornano una media di circa 80 pasti al giorno, parte dei quali vengono consumati nel refettorio e altri consegnati direttamente nelle case.

Mobilitazione La possibilità di presentarsi con mogli e figli alla Caritas era già stata ventilata nelle scorse settimane, anche se poi tra l’attivazione dell’amministrazione straordinaria su Ims (ghisa) e Isotta Fraschini (alluminio), la nomina dei commissari giudiziali e qualche timido spiraglio subito richiusosi, i lavoratori avevano finito col preferire altre forme di manifestazione. Ora, però, che l’anticipazione degli stipendi arretrati da parte di Bps e l’individuazione degli ammortizzatori sociali è al palo, la mobilitazione delle tute blu del polo metallurgico è ripresa a pieno regime, tanto che martedì sera si è a lungo discussa l’ipotesi di bloccare la statale Flaminia.

Summit con i commissari Al momento, però, le maestranze preferiscono attendere ancora qualche ora, almeno fino a giovedì pomeriggio, quando a Santo Chiodo faranno capolino i commissari Claudio Franceschini e Simone Manfredi per un nuovo summit con le rsu di Ims e Isotta Fraschini. Dal confronto tutti attendono risposte chiare e inequivocabili sia sul fronte degli ammortizzatori sociali che su quello della ripresa produttiva, che gli operai vorrebbero far scattare al più presto almeno negli stabilimenti dell’alluminio.

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