di C.F.
Dodici mesi di cassa integrazione che partirà dal prossimo 2 maggio e coprirà anche i lavoratori delle aziende agricole. E’ arrivata nella serata di lunedì la conferma sull’attivazione dell’ammortizzatore straordinario per crisi che garantire il centinaio di lavoratori del ramo uova della ex Novelli, su cui è in corso la terza asta di vendita con scadenza a maggio, dopo che due tentativi sono andati deserti. Ad annunciare l’unica buona nuova alle maestranze che producono le uova a marchio Ovito sono stati direttamente i rappresentanti sindacali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, con una circolare unitaria arrivata a margine del tavolo in Regione a cui ha partecipato anche l’avvocato Pavarotti, che rappresentava le curatele di Alimentitaliani ed Gruppo Novelli. La cassa integrazione, questo è stato spiegato ai lavoratori, prevede che le eventuali riduzioni dell’orario di lavoro debba essere comunicato ogni venerdì ai lavoratori, con l’azienda che si è impegnata a rispettare i criteri di rotazione tra i dipendenti che di volta in volta resteranno a casa. Prevista anche la verifica sull’applicazione della rotazione, con le Rsu che saranno chiamate a effettuare un controllo mensile onde evitare disparità di trattamento tra i lavoratori. L’accordo siglato lunedì, comunque, prevede anche la possibilità delle zero ore settimanali, ovvero che le maestranze non lavorino proprio. L’ammortizzatore sociale, comunque, dovrà accompagnare l’agognata fase di transizione del ramo uova della ex Novelli, che le curatele sperano di vendere con la terza asta. In pole c’è Eurovo con la controllata Liberelle.
