Un tavolo al Mise (foto archivio)

Per la ex Novelli si aspetta la decisione del tribunale di Castrovillari (Cosenza). E’ tornata al tavolo del ministero dello Sviluppo economico (Mise) la vertenza dell’industria alimentare, ma il summit sarà riaggiornato alla metà di novembre quando è attesa la pronuncia del giudice, chiamato a stabilire se le integrazioni della nuova proprietà Alimentitaliani saranno sufficienti per omologare il concordato già respinto, diversamente si aprirà la strada del fallimento. Al summit ha partecipato anche il viceministro Teresa Bellanova, oltre ai rappresentanti delle Regioni Umbria, Lazio e Lombardia: a loro l’imprenditore Saverio Greco ha ribadito il lavorio dei legali, tuttora chini sul piano di concordato e sui rilievi formulati in ordinanza dal giudice, che devono essere recepiti nelle integrazioni. Al tavolo i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil hanno rovesciato le paure che continuano a serpeggiare nei siti produttivi ex Novelli da Terni ad Amelia fino a Spoleto (e anche degli altri due fuori regione): «E’ stata ribadita – spiegano in una nota – insoddisfazione per le risposte fornite dall’azienda, fermo restando l’assenza di relazione sindacali, culminate con il licenziamento di un delegato sindacale a cui va la solidarietà di tutto il coordinamento». A perdere il posto negli ultimi giorni anche sette impiegati di Spoleto, mentre non c’è traccia degli investimenti promessi dalla proprietà con l’accordo siglato ad aprile. Si resta in attesa della decisione del giudice.

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