di Dan. Bo.
Una buona notizia subito e una speranza per il futuro. La prima, arrivata mercoledì, è la firma del decreto, da parte del ministero del Lavoro, con il quale viene autorizzata la cassa integrazione straordinaria per i 700 operai di Marche e Umbria della ex Antonio Merloni, ovvero quei dipendenti assunti dalla J&P di Giovanni Porcarelli. Una buona notizia che non riguarda però gli altri operai, quelli degli stabilimenti in amministrazione straordinaria per i quali la Cassa, prorogata di sei mesi, scadrà il 12 maggio. E proprio questo sarà il tema al centro dell’incontro che si terrà giovedì al Ministero, con l’obiettivo di strappare un ulteriore rinnovo. Quanto alla speranza invece, questa risiede nella «soluzione giuridica efficace e veloce» che il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha promesso mercoledì al presidente delle Marche Gian Mario Spacca nel corso di un incontro a Roma.
LA SENTENZA: AZIENDA ‘SVENDUTA’
Soluzione efficace Una soluzione che dovrà cercare di sbrogliare la matassa dopo che nei giorni scorsi la Corte d’appello del tribunale di Ancona ha confermato l’annullamento della vendita della ex Merloni a Porcarelli, parlando nella sentenza di un’azienda venduta dai commissari del Mise ad un prezzo circa cinque volte inferiore rispetto a quello stimato da un tecnico del tribunale. Spacca ha sollecitato «la definizione urgentissima di una soluzione giuridica efficace e veloce per risolvere una crisi industriale gravissima, che rischia di sconvolgere i territori coinvolti. Il ministro Guidi – scrive in una nota Spacca – ha condiviso la priorità della vicenda e il Mise, insieme ai Commissari, sono già al lavoro in questa direzione».
LA REAZIONE DI SINDACATI E ISTITUZIONI
La richiesta Incassato il rinnovo della Cigs almeno per una parte degli operai, i due deputati Pd Giampiero Giulietti e il marchigiano Emanuele Lodolini si dicono «soddisfatti» chiedendo che ora si apra un tavolo con le banche e le istituzioni: «Grazie al decreto firmato dal ministero del Lavoro si torna a dare una boccata di ossigeno ai tanti operai di Umbria e Marche riassorbiti dalla J&P – scrivono –. Ora però è necessario convocare quanto prima un tavolo tra Governo, impresa e istituti bancari al fine di addivenire nel più breve tempo possibile ad una soluzione positiva della vicenda».
Twitter @DanieleBovi
