©️Fabrizio Troccoli

di M.R.

Nella lista degli acciaieri italiani che il Governo starebbe tentando di affiancare al fondo Flacks per l’acquisizione dell’ex Ilva, c’è anche il Gruppo Arvedi, nonostante, rispetto ad altri, abbia assunto una posizione piuttosto defilata rispetto alla partita.

Ex Ilva Nella lista dello scouting che il Mimit starebbe portando avanti, come riporta il Corriere della Sera, compaiono Acciaierie venete, Feralpi, Marcegaglia, Pittini, nonché gli ucraini di Metinvest. Rispetto a Marcegaglia si sottolinea che dell’ex Ilva è da sempre cliente in quanto utilizza coils per le sue lavorazioni. E poi c’è Danieli: il gruppo friulano produce acciaio ma il suo business primario è la produzione degli impianti. E tutti sanno quanto l’ex Ilva oggi abbia bisogno di investimenti e di nuovi forni elettrici.

Arvedi-Ast Come detto l’acciaiere di Cremona invece non sarebbe interessato e anzi pare piuttosto concentrato sugli investimenti a Terni. Per l’Ast i sindacati hanno giusto richiesto recentemente un tavolo di confronto al ministero assieme a regione Umbria e Comune di Terni per fare il punto sull’attuazione dell’Accordo di programma e il piano industriale, inquadrando la questione nel contesto siderurgico europeo e mondiale del momento. Proprio alla fine di questo mese, inoltre, proprio il Cavaliere Arvedi, come annunciato in una lettera ai dipendenti, dovrebbe fare il giro degli stabilimenti, Terni compreso.

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