
di Daniele Bovi
Tra imposte, tasse e contributi non pagati dai contribuenti ma dovuti ai vari enti creditori Equitalia in Umbria ha recuperato nel 2010 qualcosa come 133 milioni di euro di evasione, in aumento del 14,5% rispetto al 2009, quando erano stati riscossi 116 milioni di euro. Un valore, quello umbro, in linea con il dato nazionale. In Italia infatti, secondo quanto comunicato mercoledì mattina da Equitalia, sono stati recuperati 8,9 miliardi di euro, un 15% in più rispetto al 2009 e un +27% sul 2008. Di questi 9 miliardi quasi il 20% arriva dai cosiddetti grandi debitori.
Lombardia in cima alla classifica Scorrendo le tabelle di Equitalia si nota come in cima alla classifica c’è la Lombardia, che da sola assorbe oltre un quinto delle riscossioni (1,9 miliardi), seguita da Lazio (1,2 miliardi), Campania (869 milioni) e Toscana (722 milioni). Guardando ai valori relativi alle città invece solo tra Milano e Roma sono stati recuperati quasi 2 miliardi di euro. Seguono Napoli con 473 milioni e Torino con 389. In particolare Equitalia sottolinea come il risultato complessivo sia frutto di una più stretta sinergia tra Agenzia delle Entrate, Inps e Guardia di Finanza, sinergia che ha consentito «un affinamento delle attività di riscossione» e «un incremento delle somme recuperate dalle morosità rilevanti». Rispetto al 2009 infatti, come scrive Equitalia, sono aumentati del 17% gli incassi da chi ha debiti oltre i 500 mila euro, per un importo complessivo che rappresenta, come detto, il 20% del totale.
Rateizzazioni e cartelle pazze I cittadini italiani che hanno scelto di rateizzare il proprio debito invece sono un milione, per un importo che supera i 14 miliardi di euro. Uno strumento, quello della rateizzazione, che consente anche ai contribuenti in difficoltà di saldare le proprie pendenze col Fisco e di ridurre la cifra del contenzioso complessivo. Una buona notizia arriva poi per tutti coloro che si vedono recapitare nella cassetta della posta una cartella il cui pagamento non è dovuto. Grazie alla cosiddetta direttiva anti-burocrazia infatti chiunque ritiene di non dover pagare può andare presso uno sportello Equitalia presentando una autodichiarazione e tutta la documentazione necessaria a supporto. A quel punto sarà l’agente della riscossione a farsi carico della verifica con l’ente creditore evitando ai vari malcapitati la spola tra un ufficio e l’altro.
