di Chiara Fabrizi

Umbria sul podio dei lavoratori più “vecchi”. Lo rivela l’analisi della Cgia di Mestre pubblicata nelle ultime ore e da cui emerge che l’età media dei circa 236 mila dipendenti del settore privato umbro nel 2024 si è attestata a 42,55 anni, risultando il terzo dato più critico. Peggio dell’Umbria fanno soltanto Basilicata e Molise, rispettivamente con 42,93 anni e 42,65 anni, ma l’invecchiamento degli organici aziendali investe l’Italia intera, dove i lavoratori del settore privato hanno un’età media di 41,91 anni: la crescita a livello nazionale si è stabilizzata dal 2020 in avanti dopo un invecchiamento costante dei dipendenti italiani, che nel 2008 avevano mediamente 37,9 anni.

Anche su base provinciale l’Umbria sventola la propria bandiera. A Terni, infatti, si registra un’età media dei lavoratori di 43,61 anni, ossia quasi due anni in più del dato nazionale, con la provincia dell’acciaio che risulta seconda, peraltro per poco, soltanto a Potenza (43,63 anni). Bisogna arrivare quasi a metà classifica, invece, per trovare la provincia di Perugia, che si colloca in 47esima posizione con un’età media dei lavoratori del settore privato di 42,23 anni, valore comunque superiore alla media nazionale.

La Cgia di Mestre, poi, segnala l’incidenza degli ultra cinquantenni nella platea dei lavoratori privati, che complessivamente in Umbria è del 34,1 per cento, coinvolgendo oltre 80.500 addetti, ossia più di uno ogni tre. Anche in questo caso il dato umbro è superiore a quello nazionale, perché gli over 50 nelle aziende italiane rappresentano il 32,7 per cento degli organici, ma nella classifica regionale ci sono territori con una quota di lavoratori ultra cinquantenni maggiore: Friuli Venezia Giulia (35,7 per cento), Liguria (35,6), Basilicata (35,1), Toscana (34,5), Piemonte (34,4), Molise (34,3) e Marche (34,2).

La presenza di dipendenti over 50 su base provinciale, infine, fa suonare un altro campanello d’allarme per Terni e dintorni, dove questa quota di lavoratori raggiunge il 37,4 per cento della platea, risultando seconda soltanto a Biella (38,9), oltreché di 4,7 punti percentuali oltre la media nazionale. Marcata la differenza con la provincia di Perugia, dove quota di over 50 è del 33,1 per cento, comunque di quasi mezzo punto superiore alla media italiana.

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