Dietro i 40 lavoratori Sicuritalia dichiarati in esubero dalla nuova proprietà di Acciai speciali Terni ci sono 40 famiglie. questo il messaggio che i sindacati diffondono con forza perché la salvaguardia del posto di quelle maestranze allinterno della propria società di riferimento sia garantita; perché la comunità se ne faccia carico individuando u n percorso di tutele che non può tradursi in un trasferimento fuori Terni.

Filcams-Fisascat-Uiltucs Dopo il presidio in viale Brin e il conseguente blocco del traffico, nonché il passaggio formale a Palazzo Bazzani, è proclamato dalle sigle sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil uno sciopero per l’intera giornata, con presidio alle ore 5,15 alla portineria Serra e alle ore 9,30 al Comune di Terni e non davanti alla Prefettura di Terni come precedentemente riportato. L’appello dei sindacati ai lavoratori è: «Partecipate numerosi». La proposta di trasferimento indicata dall’azienda per evitare il licenziamento collettivo – denunciano le organizzazioni coinvolte – non garantisce la possibilità di evitare la perdita del posto di lavoro in quanto tale trasferimento non avverrà nel territorio di Terni. Di questi lavoratori e delle loro famiglie la comunità si deve far carico individuando un percorso di tutele in grado di rispondere alla preoccupazione generata dagli esuberi dichiarati. «La fase – dichiarano – è molto delicata; nessuno si salva da solo, insieme si possono costruire le condizioni per avere maggiore capacità rivendicativa e contrattuale».

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