di Ivano Porfiri
Resta a livelli record, in Umbria, il tasso di disoccupazione. In lieve calo rispetto al primo trimestre del 2012, i secondi tre mesi fanno registrare un dato molto superiore a quello di un anno fa. Complessivamente va detto che i dati del primo semestre sulla disoccupazione sono i più alti degli ultimi dieci anni.
Umbria: 37 mila disoccupati Il tasso di disoccupazione in Umbria cresce dal 6,5 del secondo trimestre 2011 al 9,1% dello stesso periodo di quest’anno: un dato inferiore al 10,5% nazionale (su cui pesa il 17,1 del Mezzogiorno), ma superiore all’8,9% della media del Centro Italia e, dall’Abruzzo in su, inferiore solo al 9,9 del Lazio e al 9,2 del Piemonte. Secondo le rilevazioni Istat, nello stesso periodo, si è però anche innalzato, seppur lievemente, il tasso di occupazione dal 62,4 al 63% nella popolazione tra i 15 e i 64 anni. Secondo l’Istat nel secondo trimestre del 2012 in Umbria c’erano 37 mila persone in cerca di lavoro (nel 2011 erano 25 mila), ma allo stesso tempo 370 mila erano occupati (contro i 368 mila di un anno prima). Di questi, 274 mila nei Servizi, 118 mila nell’Industria, 16 mila nell’Agricoltura. In totale 274 mila dipendenti e 95 mila imprenditori o partite Iva.
In Italia Nel secondo trimestre 2012 il numero degli occupati diminuisce in termini tendenziali dello 0,2% (-48.000 unità). Il risultato sintetizza il nuovo calo dell’occupazione maschile, a fronte del protrarsi del positivo andamento di quella femminile. L’aumento dell’occupazione più adulta con almeno 50 anni, soprattutto a tempo indeterminato, si contrappone al persistente calo su base annua di quella più giovane e dei 35-49enni.
Al calo tendenziale dell’occupazione italiana (-133.000 unità) si associa la crescita di quella straniera (+85.000 unità). In confronto al secondo trimestre 2011, tuttavia, il tasso di occupazione degli italiani rimane stabile, mentre quello degli stranieri segnala una nuova significativa riduzione (dal 63,5% al 61,5%).

