Dati positivi arrivano dal settore tessile umbro

di Daniele Bovi

Quarantenne, operaio e con la licenza media. Sembra essere questo il profilo del lavoratore più a rischio in Umbria analizzando gli ultimi dati forniti dall’Inps e dalla Regione. Dai primi due mesi dell’anno infatti per il mercato del lavoro umbro non arrivano notizie positive sul fronte della cassa integrazione. Le ore autorizzate a gennaio e febbraio, secondo i dati forniti dall’Inps, sono 4,3 milioni, in aumento dell’88% rispetto allo stesso periodo del 2011. Solo a febbraio sono state 3,1 milioni, +103% se si guarda allo stesso mese dell’anno scorso. Sul monte ore di cassa integrazione la parte del leone la fa quella in deroga con due milioni di ore autorizzate (+103% rispetto a febbraio 2011). Cassa in deroga della quale usufruiscono tutte quelle imprese fino a 15 lavoratori, il nerbo del tessuto imprenditoriale della regione.

Lo scenario A confermare uno scenario di grande difficoltà arrivano i numeri degli uffici tecnici di palazzo Donini: a fine febbraio sono state presentate già 1.573 domande di ammortizzatori in deroga che coinvolgono 8.094 lavoratori. Di questi, il 43% sono donne e il 14% stranieri. Di tutti i lavoratori coinvolti tre su quattro, secondo lo studio di palazzo Donini, sono operai e ben l’86% ha un contratto a tempo indeterminato. A preoccupare è poi l’età: l’incidenza degli over 44 è infatti salita al 35% (era il 27% nel 2009) mentre è scesa quella degli under 35. Pochissimi i laureati colpiti dagli ammortizzatori (5%): quasi la metà dei lavoratori infatti ha al massimo la licenza media inferiore mentre i diplomati sono il 36%. Infine, se si guarda la distribuzione territoriale, l’87% è relativa alla provincia di Perugia.

I numeri Complessivamente le domande in deroga pervenute prevedono un monte ore vicino ai 7,8 milioni (l’autorizzato è pari al 48%) con un impegno economico, in caso di completo utilizzo, vicino ai 76 milioni di euro. In pratica, quanto è servito per l’intero 2009. La maggior parte delle domande (338) arriva da aziende operanti nel settore dei servizi alle imprese. Crescono poi fortemente rispetto al passato quelle che arrivano da commercio, edilizia, metalmeccanico, tessile e abbigliamento.

Cigo a +192% Molto più contenuto invece, (+17,4%) è l’incremento delle ore di cassa integrazione straordinaria (Cigs); si è passati, infatti, dalle 272.456 ore autorizzate a febbraio 2011 alle 319.973 ore di febbraio 2012. Decisamente più sostenuto il dato che riguarda l’ordinaria con un +192% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando il pacchetto autorizzato era stato pari a 251 mila ore. Le cose non migliorano se si analizzano le domande di disoccupazione e mobilità presentate all’ente previdenziale: le prime sono state 2.283, con un incremento del 21% rispetto a gennaio dello scorso anno, mentre le seconde sono passate da 184 (gennaio 2011) a 265 nel gennaio di questo anno con un incremento del 44%.

Il dato congiunturale Anche il dato congiunturale è in crescita: la Cig ordinaria è aumentata del 16,8% rispetto a gennaio 2012, essendo passati da 631.196 a 737.072; la Cig straordinaria registra un +44,4% con 319.973 ore autorizzate rispetto alle 221.659 di gennaio; infine la Cig in deroga, soprattutto nei settori edilizia, commercio e artigianato, registra l’incremento più forte passando dalle 415.074 ore autorizzate a gennaio ai 2.045.302 di febbraio (+392,8%).

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