Oltre 30 lavoratrici e lavoratori dell’azienda Compagnia Manifatture Cashmere spa di Santa Maria Rossa (Perugia) hanno manifestato davanti ai cancelli dell’azienda per denunciare la propria condizione (sono in cassa integrazione straordinaria ormai da quasi un anno) e la totale mancanza di prospettive, nonostante l’alta professionalità acquisita che rischia di andare perduta per sempre.

Rispettare gli impegni Inoltre, le lavoratrici e i lavoratori, insieme alla Filctem Cgil che ha promosso la mobilitazione, chiedono all’azienda di rispettare gli impegni assunti, affinché si creino le condizioni per una più facile ricollocazione lavorativa. «Se ciò non si concretizzerà – avvertono i componenti della Rsu – i lavoratori sono pronti a tornare nuovamente a protestare davanti ai cancelli».

Non vanno abbandonati «La grande partecipazione alla mobilitazione di oggi – afferma Andrea Calzoni, segretario generale della Filctem Cgil di Perugia –  testimonia la volontà di queste lavoratrici e di questi lavoratori di uscire dall’ombra in cui sono rimasti per troppo tempo. Non è infatti accettabile che un bagaglio di professionalità di questo livello possa essere abbandonato, tanto più in una realtà come la nostra in cui il tessile di qualità riveste un ruolo importante e non ha subito i colpi della crisi come è invece accaduto in altri comparti o tra i terzisti e i fasonisti. Piuttosto – conclude Calzoni – desta perplessità il fatto che un’azienda come questa sia l’eccezione alla regola».

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