Addio al bis del bonus da 200 euro e addio pure all’altra ipotesi, ovvero quella del taglio dell’Iva su beni alimentari di prima necessità, dalla pasta al pane, dall’olio alle uova. Cambia il decreto Aiuti atteso dal Governo che, oltre a confermare sia la sforbiciata sulle accise dei carburanti, che dovrebbe contenere i prezzi almeno fino alla fine di ottobre, sia gli sconti nelle bollette di luce e gas, ha annunciato alle parti sociali di voler puntare su una decontribuzione da qui a fine anno, così da assicurare buste paga un po’ più alte a pensionati e lavoratori dipendenti. Il tetto per accedere al beneficio resta quello dell’Isee fino a 35 mila euro, oltre il quale non è previsto l’accesso al beneficio. Possibile che si tratti di una decontribuzione dell’1 per cento, che si tradurrà in un incremento variabile, a seconda delle posizioni, dello stipendio netto. La misura è considerata più equa del taglio dell’Iva, che pure era stata sollecitata da diverse associazione datoriali per dare una spinta ai consumi.
Decreto aiuti, decontribuzione per aumentare busta paga. Addio bis del bonus 200 euro e taglio Iva
