©Fabrizio Troccoli

In quale altro modo devono gridarlo. Quelli che sono rimasti a rendere produttive le campagne da cui si scappa via, i giovani che ci sono ritornati, quelli che piantano e non ci trovano nulla, quelli che contro le calamità ancora aspettano i soldi, insomma gli agricoltori, gli imprenditori agricoli, sono saliti sui trattori e si sono dati appuntamento davanti alla sede della Regione. Più di così…

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Soldi Parliamo di quattrini, hanno detto, che fanno 60 milioni per i pagamenti comunitari che mancano all’incasso e 7 milioni per le assicurazioni contro le calamità naturali. E poi: 600 domande per insediamento di giovani e oltre 900 di aziende già operanti, che hanno richiesto finanziamenti per investimenti. Aggiungici i danni da cinghiali e animali selvatici vari e il conto è bello che fatto. Un settore, l’unico ad avere il segno più negli anni della crisi, che garantisce cibo buono e made in Italy, guardiano del territorio e della bellezza, completamente in ginocchio.

Coldiretti Gli imprenditori della Coldiretti hanno chiesto di arrivare finalmente ad un completo e rapido allineamento delle domande da liquidare; di reperire le risorse necessarie per consentire almeno il finanziamento delle domande dei giovani già presentate; trovare le risorse (circa 10 milioni di euro) per le misure a superficie dei bandi aperti nel 2017. Sul fronte dei danni dalla fauna selvatica, chiedono tempi più stretti per gli interventi di contenimento d’urgenza e coinvolgimento degli agricoltori. Coldiretti chiede ancora che le problematiche burocratiche tra gli enti interessati non si riversino a danno dei coltivatori, con l’imputazione di costi di gestione non rispondenti ad una razionale ed adeguata politica dei prezzi.

Il mercato «È arrivato il momento che le Istituzioni dimostrino – ha affermato Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria – di comprendere davvero la gravità della situazione utilizzando ogni possibile strumento di intervento». A testimoniare la vicinanza dell’agricoltura alla comunità, oggi in Piazza Italia è stato allestito un mercato di Campagna Amica con il meglio del made in Umbria agroalimentare.

La risposta della Regione «Ci siamo già attivati per assegnare più risorse a sostegno dei giovani agricoltori, agricoltura biologica e l’agroambiente. Saranno il Tavolo verde, convocato per mercoledì 6, e il Comitato di sorveglianza del programma di sviluppo rurale, che si riunirà il 21 giugno, le sedi di concertazione dove definire modalità e tempi, ma intanto vi confermo che c’è stato e c’è da parte nostra l’impegno per l’incremento della dotazione finanziaria delle misure 10 e 11 per l’annualità 2017». È quanto ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini. «In Umbria – ha detto ancora – abbiamo a disposizione oltre 900 milioni di euro per l’attuazione del Programma di sviluppo rurale, una gran quantità di risorse, ma non c’è tutto per tutti, sempre e subito. Tanto più – ha sottolineato – se, rispetto alla precedente programmazione, le domande di accesso agli aiuti sono raddoppiate o addirittura triplicate. Ad esempio, per quanto riguarda la misura 10 per i pagamenti agroclimatici-ambientali, se nel 2015 le domande erano state 1701, nel 2017 sono balzate a 3059. Lo stesso è avvenuto per la misura 11 per l’agricoltura biologica, con le domande passate da 273 nel 2015 a 1075 nel 2017».

Ginetti e Verini «Abbiamo partecipato alla manifestazione della Coldiretti, perché è giusto sostenere le richieste del mondo agricolo, che chiede semplicemente di poter lavorare senza ostacoli burocratici, senza penalizzazioni, senza insostenibili ritardi nei pagamenti dovuti. Per questo, anche noi, continueremo a interrogare e sollecitare il Governo e il nuovo ministro dell’agricoltura per trovare una soluzione seria e definitiva alla vergognosa vicenda dei ritardi dei pagamenti Agea. Come parlamentari del Pd faremo tutto il possibile per questi obiettivi», è quanto scrivono in una nota i parlamentari umbri del Pd Nadia Ginetti e Walter Verini. «A livello nazionale, in questi cinque anni, abbiamo contribuito a riportare l’agricoltura al rango di settore primario – scrivono ancora – dell’economia che valorizza produzioni e le eccellenza locali. L’agricoltura, oggi più che mai, è la sfida da vincere anche sotto il profilo della tutela dell’ambiente e della biodiversità».

Il Pd in Regione «Solo con unità di intenti e determinazione si può sostenere il comparto dell’agroalimentare, settore fondamentale e trainante per la nostra regione. Richiamiamo le istituzioni al massimo impegno per far si che l’ente pagatore Agea recuperi efficienza e tempestività». Lo afferma il capogruppo regionale del Partito democratico, Gianfranco Chiacchieroni. «L’agricoltura – rimarca infine Chiacchieroni – è tornata attrattiva nei confronti dei giovani e si deve tutti insieme, a qualsiasi livello, tutelare questo processo al fine di consolidare questo patto con le nuove generazioni, rafforzando sempre più e rendendone più efficiente il buon funzionamento del comparto agricolo-alimentare, che può vantare di ingenti risorse all’interno del Psr».

Casciari e Leonelli Sul caso sono intervenuti anche i consiglieri regionali del Pd Giacomo Leonelli e Carla Casciari, che hanno annunciato la presentazione di una mozione con cui chiedono alla giunta di «attivarsi presso Gepafin per anticipare risorse a quelle imprese agricole in difficoltà con gli istituti di credito per la mancata liquidazione da parte di Agea delle somme spettanti». «In particolare – rilevano i consiglieri del Pd – ci sono ritardi e disagi in riferimento all’annualità 2015, quella in cui si riscontrano maggiori disagi: su 7433 domande, 472 non hanno ancora beneficiato delle risorse assegnate dai bandi Psr (7percento del totale), mentre per quanto riguarda il 2016, su 9837 domande solo 146 non hanno ottenuto quanto dovuto (2 percento)».

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