Mondo creditizio riunito lunedì a palazzo Donini dalla presidente Marini

di D.B.

Passato il terremoto della crisi, o almeno gli scossoni più violenti, esecutivo regionale e mondo creditizio si siedono intorno a un tavolo, da ora in poi permanente, con lo scopo dichiarato di ridefinire le misure finora adottate a favore di famiglie e imprese. Gli obiettivi, secondo quanto emerso dall’incontro di lunedì mattina, ora non si possono più limitare a tamponare le ferite ma devono guardare ad un rilancio complessivo del sistema economico regionale. Convocati a palazzo Donini i rappresentanti degli istituti di credito e i presidenti di Sviluppumbria e Gepafin, esecutivo e banche pensano ora ad un adeguamento della strumentazione creditizia anticrisi.

Le misure Innanzitutto un gruppo tecnico congiunto si occuperà dell’attuazione di una delle misure qualificanti il Collegato alla Finanziaria regionale, ossia quel fondo a favore di cassaintegrati e lavoratori che non percepiscono lo stipendio da più da tre mesi. Qui le banche forniranno le garanzie del caso, mentre il gruppo tecnico si occuperà di formalizzare uno schema di convenzione per favorire, tramite la garanzia di Gepafin, l’accesso al credito delle imprese che stipulano contratti di appalto o di fornitura di servizi con Regione, Province e Comuni umbri. Sempre dal lato dello sviluppo e del sostegno alle aziende, è previsto il fondo rotativo da 28 milioni di euro che la Regione attiverà nei prossimi mesi e che si stima potrà consentire di sostenere investimenti delle imprese artigiane ed industriali per non meno di 80 milioni di euro, con procedure «a sportello» estremamente snelle per le imprese.

Microimprese e autoimpiego Dal lato delle microimprese e dell’autoimpiego, le banche sono disponibili a cooperare per l’operatività di un fondo di microcredito da un milione di euro (previsto anch’esso nel Collegato), che secondo le stime di palazzo Donini potrebbe portare all’avvio di altre 100 nuove attività.  La giunta regionale pensa poi ad una risistemazione complessiva dei diversi fondi istituiti in questi anni dalla Regione e dallo Stato. Le modifiche, secondo quanto spiegato dalla presidente, riguarderanno essenzialmente le procedure, in direzione di una maggiore semplificazione e snellezza: «Le imprese che ancora pagano un prezzo particolarmente oneroso alla crisi – ha spiegato la Marini – sono le piccole e medie, le micro imprese ed il lavoro autonomo. Ecco perché riteniamo che si debbano assumere specifiche iniziative per agevolare il loro accesso al credito, rafforzando magari il ruolo delle agenzie regionali e dei Confidi nel fornire le necessarie garanzie al sistema bancario».

Usura fenomeno preoccupante Infine, la presidente ha invitato i rappresentanti del sistema bancario umbro a collaborare con la Regione sul «preoccupante fenomeno dell’usura». «Ci giungono – ha affermato la presidente – segnali di una recrudescenza di questo odioso fenomeno dell’usura. La nostra Fondazione contro l’usura ha operato positivamente in questi ultimi tempi, ma occorre rilanciarne l’attività e aumentare possibilmente la sua dotazione finanziaria. E nella lotta all’usura è importantissima la collaborazione di tutto il sistema bancario regionale». Collaborazione che, a margine dell’incontro, il mondo creditizio ha garantito a tutto campo per famiglie e imprese chiedendo poi anche «procedure più snelle e semplificate».

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