Lo stabilimento Novelli

di Marco Torricelli

Pane e uova. Il progetto di risanamento della Novelli parte da qui. Niente più cibo per animali, vini e, men che meno, agriturismi. Un ritorno, per certi versi, alle origini. Con relativo ‘dimagrimento’ del gruppo e la concentrazione delle attività negli stabilimenti di Amelia e Spoleto e nel centro direzionale di Terni.

Il piano Tre anni per «riportare la Novelli in una situazione di stabilità, perché il concordato preventivo non è stato chiesto con l’intenzione di chiudere, ma di rilanciare un gruppo che vuole tornare ad essere leader sul mercato». È questo il progetto, che ha ricevuto l’assenso di massima del tribunale e che prevede, nel triennio 2013-2016, un lavoro di ristrutturazione che, è stato detto venerdì mattina dalla direzione aziendale al ministero dello sviluppo economico, all’assessore regionale Vincenzo Riommi e alle delegazioni sindacali nazionali e locali, «che se potrà contare sul supporto degli istituti di credito e dei creditori, permetterà alla Novelli di tornare a produrre utili».

Le tappe Un percorso, quello ipotizzato dalla Novelli, che dovrebbe portare «a chiudere il 2014 con un utile di esercizio e, nel biennio successivo, alla completa normalizzazione della situazione finanziaria». La parola decisiva, ovviamente, rispetto al piano messo a punto dal Cda ‘tecnico’, composto da Alessandro Musaio, Alberto Alfieri e Gianni Tarozzi, spetterà ai creditori ed ai 22 istituti di credito coinvolti, che dovranno soprattutto decidere se concedere un ‘prestito ponte’ (a dicembre si ipotizzava potesse essere di quattro milioni di euro, ma forse ne serviranno sei; ndr) per dare avvio al progetto.

Il personale L’impegno è anche quello di «non lasciare a casa nessuno dei dipendenti, salvo che non si possano individuare percorsi di accompagnamento verso la pensione dei più anziani», ma anche, perché è evidente che il processo di ristrutturazione non si potrà fare sfogliando il libro dei sogni, identificando soluzioni che possano portare a esternalizzazioni di produzioni o servizi.

Le criticità Lo stabilimento di Roma – dove attualmente la forza lavoro è rappresentata da 63 unità, ma che svolge ormai solo la funzione di centro di distribuzione – e quello di Latina, con 29 addetti, appaiono destinati alla chiusura o, quanto meno, alla dismissione: potrebbero aprirsi percorsi che portino alla terziarizzazione di alcune attività, ma il percorso è da definire. La Novelli Service, con 14 trasportatori ai quali si aggiungono quelli forniti dalle agenzie interinali, potrebbe essere esternalizzata.

Stabilizzazione Ad Amelia, dove attualmente operano 71 addetti, l’obiettivo è di «saturare le linee di produzione esistenti», con la possibilità di incrementarne – ovviamente spostandoli da altri siti – il numero: si ipotizza che, a regime, possano essere una ventina gli addetti in più. Il sito di Spoleto, con i 22 addetti attuali, verrebbe rivalorizzato e per il centro direzionale di Terni; dove sono presenti 48 impiegati, attualmente alle prese con il ‘contratto di solidarietà’; si prevede un progressivo ritorno alla normalità di orari di lavoro e retribuzioni.

Prospettive Parlare di schiarita appare davvero prematuro, ma, confermano fonti sindacali, «almeno adesso abbiamo un quadro definito da analizzare, dopo tante incertezze e un percorso che, seppur accidentato, crediamo di poter intraprendere, con l’obiettivo di vigilare affinché non si ricada in quelle situazioni ambigue che hanno portato la Novelli nella crisi attuale». L’obiettivo, adesso, sarà quello «una volta ottenuto il ‘via libera’ definitivo, di verificare, sito per sito e situazione per situazione, quelle che saranno le ricadute, in termini produttivi e occupazionali, dell’attuazione del piano».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.