Mentre a Fossato di Vico prosegue il presidio permanente dei lavoratori Faber davanti al sito produttivo, lunedì mattina circa un centinaio di lavoratrici e lavoratori dell’azienda umbra hanno raggiunto la sede centrale del gruppo, a Fabriano, dove si è svolta, a partire dalle 7 di mattina, una manifestazione di sensibilizzazione nei confronti della dirigenza aziendale, per richiedere un incontro urgente al fine di scongiurare l’annunciata chiusura del sito di Fossato. A renderlo noto è la Cgil dell’Umbria.
Mercoledì in Confindustria Intorno alle 10.30, dopo oltre tre ore di presidio, che ha visto anche la partecipazione solidale degli impiegati marchigiani, l’azienda ha comunicato la disponibilità ad incontrare la Rsu e le organizzazioni sindacali. Il confronto si terrà mercoledì alle 15 nella sede perugina di Confindustria Perugia e sarà accompagnato da un presidio di lavoratori della Faber davanti alla sede dell’associazione. A seguito della notizia, il presidio sotto la sede fabrianese del gruppo si è sciolto e i lavoratori, tornati a Fossato di Vico, hanno svolto un’assemblea di valutazione della situazione e delle iniziative da intraprendere.
Maurizi: un primo risultato «L’incontro concesso dall’azienda è un primo risultato della grande e determinata mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Fossato – commenta Maurizio Maurizi, segretario generale della Fiom Cgil di Perugia -, un segnale che speriamo possa portare ad un ripensamento della scelta incomprensibile della cessazione di attività, per un’azienda considerata fino a qualche mese fa, dalla stessa multinazionale Franke, tra le più produttive ed efficienti, come dimostra anche il premio di qualità ottenuto dalla fabbrica di Fossato per l’anno 2010 e consegnato lo scorso mese di giugno. Una ragione in più per difendere i 190 posti di lavoro a rischio e il patrimonio industriale che la Faber rappresenta per il territorio».


