di C.F.
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Crisi ex-Pozzi, la vertenza torna in consiglio regionale. È con un’interrogazione a risposta immediata che il consigliere democratico Luca Barberini ha chiesto lumi alla giunta sul polo metallurgico di Spoleto i cui creditori sono attesi il 7 novembre prossimo in tribunale per la prima adunanza già rinviata due volte.
Attesa informativa industriale Stando a quanto risulta già martedì, durante il question time, l’assessore Vincenzo Riommi dovrebbe riferire all’aula sulla delicata crisi dell’industria di Santo Chiodo. Secondo le ultime indiscrezioni la proprietà starebbe lavorando a un’integrazione della proposta di concordato, depositato lo scorso inverno sia per Ims che Isotta. In Regione sarebbe attesa un’informativa i cui dettagli restano avvolti nel più stretto riserbo.
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L’interrogazione di Barberini (Pd) «Ad oggi – si legge nel documento presentato da Barberini – non risultano concrete manifestazioni di interesse per l’acquisto delle due società e gli stessi interventi portati avanti dalla Regione Umbria non trovano adeguato sostegno da parte del ministero dello Sviluppo economico, che deve dare concreta attuazione al tavolo di crisi aperto anche per queste realtà produttive. È evidente – continua il democratico – che, se questa situazione dovesse perdurare, le due aziende sarebbero definitivamente destinate alla chiusura, provocando un enorme danno all’economia del territorio spoletino già colpito, più di altri nella nostra regione, da una profonda crisi finanziaria e occupazionale».
Nuovo tavolo al ministero? Alla giunta regionale e a tutte le istituzioni il consigliere chiede «un impegno forte per evitare lo smantellamento di due delle principali realtà industriali di Spoleto». Stando ad alcune indiscrezioni, che per il momento non trovano conferme, la prossima settimana al ministero dovrebbe tornare a riunirsi il tavolo di crisi.
