di C.F.
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Dovrebbe essere convocato nei primi giorni del nuovo anno, il consiglio comunale aperto per fare il punto sulla vertenza della ex Pozzi, in amministrazione straordinaria dal luglio scorso. A dare input all’iniziativa, nel corso dell’ultima seduta, il capogruppo del Pd Dante Andrea Rossi che ha subito trovato la sponda del presidente dell’assemblea, Giampiero Panfili.
Consiglio comunale aperto su ex Pozzi A stretto giro la conferenza dei capigruppo sarà chiamata a riunirsi per stabilire la data e soprattutto l’organizzazione dei lavori: «L’intenzione – spiega Panfili – è invitare a partecipare alla seduta rappresentanti sindacali, istituzionali e commissari, mi auguro – mette in chiaro – che nessuno si tirerà indietro, noi come consiglio comunale possiamo utilizzare soltanto questa arma e vista la delicatezza della vertenza contiamo di sfruttarla al meglio per fare quanta più chiarezza possibile sulle sorti degli stabilimenti di Santo Chiodo».
Mobilità volontaria Già, perché sia in Ims (ghisa) che in Isotta Fraschini (alluminio) le prospettive in vista del nuovo anno non appaiono delle più rosee. Tanto che prima di Natale sindacati e commissari si sono ritrovati nella sede di Confindustria per firmare l’accordo di mobilità su base volontaria. L’attivazione dello strumento è rivolto a quei lavoratori prossimi sia alla pensione che a nuova occupazione, ma il numero di operai che dovrebbe aderire sarebbe strettamente limitato, si parla di quatto, cinque unità.
Incognita ripresa produttiva Ma al di là chi si prepara a lasciare il polo metallurgico, a preoccupare le circa 250 tute blu in organico e di conseguenza un’intera città sono le prospettive, tuttora ancora molto incerte. Isotta Fraschini ha praticamente ultimato la produzione delle testate Fiat con operai e sindacati in attesa di conoscere gli esiti delle complesse trattative commerciali in corso. Non va meglio, poi, in Ims dove prosegue la campionatura di cinque nuovi pezzi, anche se non è dato sapere quando sarà possibili metterli in produzione, considerando che la riaccensione del cubilotto, cuore pulsante della fonderia, non sarebbe ancora stata programmata.
