In fabbrica (Foto Archivio Fabrizio Troccoli)

Le politiche per la crescita e l’occupazione sono al centro dei programmi messi a punto dalla giunta regionale dell’Umbria, che prevedono misure di intervento per un totale di 84 milioni e 562.000 euro per il 2012.
Ad illustrare contenuti e finalità di due provvedimenti in materia, ai quali si devono aggiungere altri 2.700.000 euro di risorse derivanti dalla legge regionale sulle dismissioni patrimoniali, è stato stamani a Perugia, nella sede dell’assessorato regionale allo sviluppo economico al Palazzo del Broletto, l’assessore Vincenzo Riommi.

L’investimento «Un investimento che prevede un’operazione complessiva di oltre 87 milioni di euro – ha detto Riommi -, cifra che una piccola regione come l’Umbria mette quindi sul piatto per intervenire a sostegno di punti nodali come il lavoro e lo sviluppo». Durante la presentazione del piano operativo regionale  l’assessore  ha ricordato che «nei fatti sono stati assunti un complesso di atti che si configurano come un’importante manovra estiva a supporto del rilancio del sistema produttivo e dell’occupazione in Umbria».

Gli interventi nei dettagli Riommi ha poi spiegato nel dettaglio la programmazione finanziaria che prevede i più svariati interventi. Per quelli relativi alla crescita e all’innovazione sono a disposizione 57.900.000 euro. «Il piano annuale di sostegno alle piccole e medie imprese – ha ricordato Riommi – è stato preadottato e andrà in concertazione in questo periodo per poi essere approvato ed entrare pienamente operativo a settembre». Andando nel dettaglio con le dotazioni finanziarie, le varie voci parlano di pacchetto verde e green economy (10.500.000 euro), di ricerca, sviluppo ed innovazione (14.500.000 euro), di consolidamento e qualificazione in ambito produttivo e tecnologico (2.750.000), di creazione d’impresa (5.500.000 euro), di rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese (18.600.000 euro), di azioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione (6.050.000 euro). Inoltre, un dato da segnalare è quello che riguarda la ricerca, visto che a settembre usciranno bandi per un totale di 10 milioni di euro.

Gli interventi per lavoro e occupazione, invece, prevedono una cifra di 18.182.000 euro. Di questi, per la “crescita intelligente” sono a disposizione 6.084.000 euro, per la “crescita inclusiva” 6.748.000 euro e infine 5.350.000 euro per la “crescita sostenibile”. Insieme agli 8.480.000 euro relativi ad interventi avviati con il programma 2011 si raggiunge complessivamente un totale di 26.662.000 euro disponibili. Sempre relativamente al programma per il lavoro e l’occupazione l’assessore Riommi ha segnalato anche lo stanziamento di 8.300.000 euro per la stabilizzazione dei precari e oltre 7 milioni a sostegno di percorsi formativi integrati in settori chiave, ricordando inoltre «la risposta straordinaria» di un precedente bando della Regione che metteva sul piatto 3.200.000 euro a favore delle imprese che decidevano di stabilizzare i lavoratori precari.

Stabilizzazione precari«Hanno chiesto di accedere ai finanziamenti oltre 700 imprese – ha detto l’assessore – di tutti i settori produttivi e di ogni classe dimensionale, e per tale ragione abbiamo previsto altri 5 milioni di euro che permetteranno la stabilizzazione di almeno altri 500 precari». Oltre a questi due provvedimenti, Riommi ha poi sottolineato come siano stati adottati dalla giunta regionale altri atti, «soprattutto in ambito di riallocazione di risorse». In particolare l’assessore regionale ha fatto riferimento ai 2.700.000 euro che arrivano dai proventi derivanti dall’attuazione della legge sulle dismissioni patrimoniali.

Merloni e Polo chimico Risorse che andranno a favore delle politiche sul lavoro e che saranno utilizzate per sostenere e per gestire le crisi dell’Antonio Merloni e del Polo chimico ternano. «Questo è un atto di responsabilità per affrontare queste grandi crisi che investono due filiere produttive molto importanti per il centro Italia» ha affermato l’assessore regionale. «Solo con le risorse nazionali – ha aggiunto Riommi – non c’é possibilità di garantire nuovi investimenti e di recuperare dati occupazionali importanti, e quindi la Regione vuole utilizzare anche risorse proprie per affrontare queste due delicate questioni».

Comparto artigianato In conclusione, l’assessore ha annunciato che la giunta ha preadottato anche un testo unico relativamente al comparto dell’artigianato, «testo che, oltre a racchiudere tutta la legislatura in materia, punta alla semplificazione delle procedure e all’innovazione normativa». «Si attua così – ha precisato Riommi – un sostegno normativo a queste politiche, anche per quanto riguarda un settore sofferente, quello della piccola e media impresa e in particolare dell’artigianato, che ha bisogno di aiuti e di una programmazione attenta».

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