Individuare quegli ambiti in cui poter incidere concretamente per migliorare la competitività delle aziende associate. Con questo obiettivo e con molte proposte Massimo Calderini è stato eletto presidente della sezione dell’industria meccanica di Confindustria Umbria.
Il settore Sono 270 imprese che operano nel comparto della metalmeccanica e della installazione di impianti, con quasi 14 mila occupati. Calderini dal 2004 è amministratore delegato della Società delle Fucine di Terni, del gruppo Tk-Ast. Vice presidente della sezione meccanica sarà Pietro Tacconi delle Fonderie e Officine Meccaniche Tacconi di Santa Maria degli Angeli.
Il presidente «Dopo la fusione, ormai consolidata, tra Confindustria Perugia e Terni – sottolinea Calderini – questa è la prima assemblea unitaria della sezione della meccanica. Sono un convinto sostenitore dell’importanza di un’associazione capace di esercitare l’azione di rappresentanza sulla base di una visione unitaria del territorio, facendo fare un salto di qualità al sistema in termini di capacità propositiva e di autorevolezza nel confronto con le Istituzioni locali».
Gli obiettivi Nel programma di mandato Calderini pone particolare attenzione alla formazione: «Intendiamo consolidare un rapporto già avviato con gli istituti tecnici superiori per cooperare sulla didattica e incidere sull’orientamento», spiega, confermando il pieno supporto «all’Istituto tecnico superiore come piccolo politecnico all’interno del quale è possibile attualmente scegliere tra tre diversi percorsi formativi gratuiti (meccatronica, casa e agroalimentare), pensato per giovani diplomati che vogliono acquisire elevate competenze tecnico operative di processo e di prodotto e concrete possibilità di impiego e di crescita professionale».
L’università Secondo il presidente Calderini, poi, «sarà importante inoltre rendere più stabile la collaborazione con l’università e soprattutto con le facoltà di ingegneria ed economia, affinché la didattica sia complementare all’attività delle aziende locali. Vorremo organizzare focus specifici su questioni di interesse comune a partire dalla sicurezza fino alle relazioni industriali, all’innovazione e alle start up».
