Operavano nel mercato della rete, acquistando da siti internet che vendono all’ingrosso, procedendo alla vendita al dettaglio senza dichiarare gli introiti al fisco. Così hanno occultato un giro d’affari di circa 700 mila euro ed una evasione dell’Iva di 190 mila euro. E’ quanto illustrato dalla guardia di finanza di Terni dopo una operazione che si è ramificata nei labirinti dell’universo internet.

Guardia di finanza. (Foto Fabrizio Troccoli)

I dettagli Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni al termine di una serie di accertamenti sulle vendite di materiale informatico via internet ha contestato a una società di Terni ricavi non dichiarati al Fisco per oltre 700mila euro, imposta sul valore aggiunto evasa per 190 mila euro e Irap dovuta omessa per 25 mila euro circa. E’ quanto riportato in un comunicato stampa della guardia di finanza. L’attività svolta dalle Fiamme gialle è da ricollegarsi alla costante attenzione che viene rivolta dagli investigatori nella lotta all’evasione fiscale, al settore del commercio elettronico via internet. Peraltro quello dell’ e-commerce risulta un settore in forte espansione: dati relativi al 2009 affermano che la crescita delle ordinazione di prodotti via web è pari al 13% rispetto al periodo precedente.In tale ambito i finanzieri hanno individuato una serie di aziende che operano nel settore della vendita dei prodotti informatici via internet, consultando i numerosi siti esistenti;

L’origine delle indagini l’attenzione si è concentrata in particolare su una serie di soggetti titolari di siti di vendita all’ingrosso di materiale elettronico ovvero informatico quali pc, hardware, software e simili. Da lì l’azione è stata poi estesa, identificando gli operatori economici che risultavano avere rapporti con tali aziende grossiste e che poi di fatto, a loro volta, vendevano il materiale acquistato su internet a terzi privati o enti. Peraltro tale attività veniva affiancata da una serie di rilevamenti effettuati nel corso delle numerose fiere e mercati dell’elettronica che ormai si svolgono in tutta Italia. In questo modo i Finanzieri hanno selezionato una Srl di Terni che aveva effettuato ingenti acquisti sul web per la successiva rivendita e che per il 2009 e il 2010 aveva omesso di istituire le prescritte scritture contabili nonché di presentare dichiarazione annuale Iva e Imposte Dirette; constatata inoltre la omessa presentazione del bilancio. Come precisato, i ricavi non dichiarati segnalati dalla Guardia di Finanza alla Agenzia delle Entrate di Terni per il recupero a tassazione e per la nuova liquidazione di imposta sono pari a 710 mila euro con una Iva evasa di 190 mila euro.

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