Rivitalizzare e ridare impulso al settore del commercio, con una particolare attenzione ai centri storici: si pone questo obiettivo il bando attraverso il quale la Regione mette a disposizione un milione di euro per la riqualificazione delle piccole e medie imprese commerciali, innalzando fino al massimo del 60% il contributo pubblico a fondo perduto. Il tutto con la promessa, ribadita anche martedì dall’assessore al Commercio Fabio Paparelli durante la conferenza stampa per presentare il bando, di procedure veloci e senza eccessiva burocrazia. Il testo verrà pubblicato mercoledì sul Bollettino ufficiale e per fare domanda, che si potrà spedire anche attraverso posta certificata, ci sarà tempo fino al 31 gennaio 2014. Una volta arrivate le richieste, il Servizio regionale Commercio avrà trenta giorni di tempo per esaminarle e approvare la graduatoria, poi ci saranno sei mesi dalla data dell’atto di concessione del contributo per completare l’intervento agevolato. Nella valutazione dei progetti di riqualificazione, verranno riconosciuti «punteggi aggiuntivi – ha detto Paparelli – per interventi relativi ai Quadri strategici di valorizzazione, per i negozi storici e quelli di eccellenza, per le attività che operano o si trasferiscono nei centri storici».
Il bando Premialità ci saranno anche se i titolari dell’impresa o la maggioranza dei soci hanno meno di 40 anni o sono donne. Per quanto riguarda le tipologie di imprese, in particolare a quelle di somministrazione di alimenti e bevande, viene richiesto di dotarsi del servizio «wifi gratuito e libero per i clienti e di riscoprire le tipicità locali, proponendo anche un menù con prodotti tipici. Innovazione e tradizione – ha detto ancora Paparelli – sono un volano di sviluppo imprescindibile della nostra regione». La richiesta potrà essere fatta da chi si occupa di somministrazione di alimenti e bevande, compresi i catering purché collegati ad altra attività ristorativa; come accennato gli esercizi dovranno obbligatoriamente dotarsi di connessione wifi gratuita qualora non ci sia e prevedere, anche, la preparazione di piatti tipici della tradizione umbra in genere e prodotti tipici del paese da comprare dai fornitori qualificati di provenienza locale; e poi ancora edicole, distributori di carburanti per autotrazione (limitatamente a tutto ciò che non riguarda i carburanti), tabaccai e ambulanti.
Investimenti Con i soldi (investimento minimo mille euro) si potranno progettare ampliamenti e ristrutturazioni, installare o potenziare sistemi di allarme, acquistare beni che servono all’azienda, conseguire marchi di qualità, dare vita ad iniziative comuni come infopoint, attività logistiche o siti web e così via. «Consapevoli delle difficoltà che attraversa il commercio, abbiamo innalzato al massimo la quota di contributo a fondo perduto. L’obiettivo – ha sottolineato Paparelli – è quello di spendere presto e bene le risorse disponibili, poiché da questo dipende la possibilità di ulteriori finanziamenti». Il milione di euro infatti potrà essere incrementato con le risorse che si renderanno eventualmente disponibili successivamente, attraverso ulteriori erogazioni disposte dal ministero dello Sviluppo economico e aggiuntive assegnazioni regionali.
