Lo stabilimento Colussi

di Dan.Bo.

Una notizia buona e una cattiva: la prima è che la produzione di fette biscottate si sposta dallo stabilimento piemontese di Colussi a quello di Petrignano di Assisi, la seconda è che questa mossa comporta il licenziamento di 117 lavoratori su 180 a Fossano, in provincia di Cuneo. La notizia è stata comunicata alcune ore fa dalla dirigenza dell’azienda ai sindacati, che hanno subito proclamato per venerdì otto ore di sciopero, mentre giovedì ci saranno le assemblee dei lavoratori. «Auspichiamo di riuscire ad avere il tempo necessario – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – alla ricerca di soluzioni e proposte da avanzare in un confronto con Colussi, confronto che si prospetta difficile e che dovrà portare a scongiurare il maggior numero di esuberi», che si aggiungerebbero ai 64 di Petrignano stabiliti dall’accordo firmato a fine 2017. In una nota Colussi precisa che «lo stabilimento di Fossano avrà focus sulla produzione della pasta di qualità (con il marchio Agnesi, ndr). Gli esuberi sono legati allo spostamento della produzione delle fette».

Lo spostamento Il ritorno ad Assisi di questa linea, spostata anni fa per difficoltà tecnologiche e che rappresenta per lo stabilimento volumi importanti nell’ambito di una commessa per un grande marchio, fa parte dell’accordo sottoscritto alcuni mesi fa (nel quale erano previsti proprio investimenti tecnologici in tal senso), e non comporterà aumenti occupazionali in Umbria. Una vicenda da non confondere con quella delle «Bifette», spostate a inizio 2017 ma già tornate in Umbria. L’azienda sottolinea che «la creazione di poli di eccellenza per le diverse produzioni renderà al contempo inevitabile lo spostamento della produzione delle Fette Biscottate nello stabilimento di Petrignano, polo principale dei prodotti da forno, per beneficiare degli importanti investimenti di carattere industriale e infrastrutturale. Prosegue inoltre il percorso sul territorio legato allo sviluppo di apposite Filiere in Umbria per la coltivazione integrata delle migliori selezioni di grani e cereali».

Le proteste Sul caso è intervenuta anche la parlamentare del Pd Chiara Gribaudo, che giudica i 117 licenziamenti «inaccettabili». «Presenterò un’interrogazione – aggiunge – al ministro Luigi Di Maio affinché si apra il prima possibile un tavolo nazionale di trattativa. Lo stabilimento di Fossano ha grandi potenzialià, specie se deve divenire centro di eccellenza della pasta Agnesi. Così tanti esuberi hanno poco senso. Il gruppo non ha mai parlato chiaramente dei suoi piani, ed è legittimo non fidarsi neppure di quanto dichiarato in questi giorni. Bene hanno fatto i lavoratori – conclude – a scegliere di scioperare, saremo al loro fianco nella battaglia. In attesa che si metta in moto il superministero Di Maio, sulla cui efficienza nutro forti dubbi, si dovrà aprire anche un tavolo regionale».

Twiiter @DanieleBovi

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