Foto archivio (Fabrizio Troccoli)

di B. M.

Dal 25 febbraio e fino al 24 marzo si terranno gli stati generali dell’economia a Città di Castello, cinque giornate di approfondimento su potenzialità e criticità del sistema produttivo locale. «Crisi globale, sviluppo locale sono le due polarità con cui dobbiamo rapportarci per capire in quale direzione si muovono le tendenze mondiali e coniugarle alle nostre specificità – spiega il sindaco Luciano Bacchetta – Abbiamo deciso di chiamarli stati generali in quanto tutti devono sentirsi coinvolti in questa riflessione sull’economia, da cui parte la crisi che stiamo attraversando e dalla quale riteniamo si possa uscire con uno sforzo corale di volontà e di visione. Dobbiamo guardare avanti e dobbiamo farlo insieme».

I cinque incontri si terranno il sabato mattina nella la sala del consiglio comunale e nell’officina della lana del centro di formazione Bufalini. «Come istituzione abbiamo sentito il dovere di assumere un ruolo di stimolo continua Bacchetta – costruendo luoghi comuni per studiosi, amministratori, imprenditori, sindacati, associazioni e per la politica nei quali ciascuno possa esprimere il proprio punto di vista intorno agli assi portanti dello sviluppo e della crescita. L’obiettivo è di giungere alle conclusioni avendo elaborato una sorta di piattaforma condivisa delle strategie da adottare per governare e non limitarsi a contrastare questa fase storica. Non sarebbe la prima volta che territori relativamente eccentrici ai grandi agglomerati urbani o industriali interpretano con maggiore flessibilità, creatività adattativa e anticipo i fenomeni emergenti. Gli stati generali dell’economia covano questa ambizione, che è anche una speranza, il cioè tentativo di traguardare oltre le incertezze dell’oggi».

Il primo dei cinque incontri riguarderà lo sviluppo locale, analizzando la situazione dal decollo industriale ad oggi. A seguire si parlerà del ruolo delle istituzioni col mondo delle imprese e del patto possibile tra queste. Successivamente scuola e formazione. Un capitolo fondamentale sarà poi quello del rapporto tra cultura e turismo, oggetto del quarto incontro, durante il quale si analizzeranno potenzialità e impatto del patrimonio artistico, architettonico su uno sviluppo di qualità. Infine il momento della sintesi. Il 24 marzo si chiuderà il ciclo, cercando di stilare i punti principali di un’agenda comune per il nuovo sviluppo. Gli stati generali si propongono di iniziare un lavoro, definire un progetto su cui tutti i principali attori del territorio siano pronti a spendersi con generosità e a vincolarsi nelle scelte di fondo.