«Ci vuole più ordine, più pulizia, più decoro. Molti cimiteri del comprensorio di Perugia sono in condizioni pietose, quasi di abbandono». Renato Ceccarelli, presidente di Federfiori della provincia di Perugia chiede all’Amministrazione comunale più controlli: «Quello che vediamo con i nostri occhi, e che soprattutto ci raccontano le persone che incontriamo ogni giorno, non è accettabile, non solo in concomitanza con la Festa dei Morti, ma ogni giorno dell’anno».

Condizioni pietose «In molti casi i cancelli con chiusura automatica non funzionano, così i cimiteri sono aperti giorno e notte con le conseguenze che tutti possono immaginare –  continua Ceccarelli -. Sono sparite le scale utilizzate dalle persone per accedere ai piani più alti; l’incuria e la mancanza delle adeguata manutenzione è evidente a ogni passo. Senza parlare dei traffici di ogni genere che si effettuano nelle aree antistanti, lasciano rifiuti di ogni tipo e sporcizia indicibile. Nei giorni scorsi, l’assessore Waguè ha annunciato interventi su alcuni cimiteri, sottolineando ‘l’impegno della giunta comunale per rendere i cimiteri luoghi curati, puliti e adeguati’. Apprezziamo molto questo sforzo, ma chiediamo che oltre agli interventi straordinari si facciano anche controlli sistematici sull’attività di manutenzione ordinaria, che deve essere in linea con il decoro e il rispetto che questi luoghi richiedono».

Abusivi In coincidenza con la prossima ricorrenza del 2 novembre, Ceccarelli torna ad affrontare l’annoso problema dell’abusivismo nel settore. «Con la ricorrenza dei Santi e dei Morti – sottolinea Ceccarelli – torna ad esplodere il fenomeno dei fioristi abusivi – peraltro presente tutto l’anno – e la Federfiori-Confcommercio della provincia di Perugia chiede ancora una volta una ferma azione di contrasto e repressione. L’abusivismo svilisce una figura professionale, quella del fiorista, che altrove in Europa è tutelata anche da un’adeguata formazione professionale; crea danni al consumatore finale, che non ha alcuna garanzia sulla qualità del prodotto, e all’erario. Il venditore abusivo è l’ultimo anello di una catena commerciale ben strutturata che opera in totale spregio delle norme sia commerciali che fiscali, e che non di rado ha collegamenti anche con la criminalità organizzata. Chiediamo dunque che in occasione delle prossime festività i controlli delle autorità competenti siano più numerosi e più efficaci, perché chi vende fiori e piante senza nessuna autorizzazione non danneggia solo il consumatore, ma l’economia legale.
Chi rispetta le regole ha già grandissime difficoltà a portare avanti la propria attività a causa della difficilissima situazione economica; non può assolutamente sopportare anche il carico del mercato parallelo degli abusivi».

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