Scongiurata la procedura di licenziamento collettivo per 35 lavoratori e tour operator pronto al rilancio. Si chiude così la vertenza di InViaggi, impresa nel settore del turismo di rilievo nazionale, che dopo il riassetto societario è impegnata nel riposizionamento della propria presenza sul mercato.
Accordo per rilancio InViaggi È arrivato l’accordo tra le parti che assicura sostanzialmente il mantenimento dei livelli occupazionali a margine di una vertenza seguita dall’unità tecnica per le crisi di impresa della Regione, dove per mercoledì si sono accomodati il presidente di InViaggi, Andrea Rastellini, e il consigliere Antonio Martellotti, oltre ai rappresentanti sindacali e naturalmente il vicepresidente Fabio Paparelli: «La vicenda è stata segnalata alla Regione l’ottobre scorso dalle stesse sigle sindacali e insieme anche all’azienda in questi mesi abbiamo lavorato per creare le condizioni necessarie al superamento dello stato di difficoltà ed alla costruzione di un nuovo piano industriale». Più nel dettaglio: «Nella costruzione del percorso di ristrutturazione dell’impresa la Regione ha contribuito mettendo a disposizione tutta la strumentazione disponibile, investendo risorse per la copertura di 5 mesi di cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori in organico, in un’ottica di salvaguardia dell’occupazione. Siamo quindi molto soddisfatti per il positivo esio della vicenda».
Azienda e sindacati L’accordo è stato firmato anche dai sindacati che hanno rilevato come «dopo gli avvicendamenti societari dell’ultimo anno il passaggio di testimone alla presidenza e la nomina dei nuovi responsabili operativi, InViaggi è pronta ad nuovo corso, forte di una comprovata esperienza di professionalità e passione, riconosciutagli dall’intero comparto turistico italiano». A commentare la fine della vertenza anche i vertici dell’azienda rilevano: «Stiamo recuperando efficienza finanziaria ed operativa, concentrandoci sull’innovazione dei prodotti e del modello commerciale, che amplieranno l’offerta in quantità e qualità già dal 2017. Con il supporto attivo della Regione e dei sindacati abbiamo utilizzato in modo efficace gli strumenti e le disposizioni normative finalizzate al sostegno del reddito. Oggi tale insieme di interventi e da considerarsi esaurito, e la società può affermare con decisione di aver riportato a regime l’intera operatività ed aver preservato sostanzialmente intatto il quadro della forza lavoro».
