Una sede della Casse di risparmio dell'Umbria (foto Fabrizi)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Nessuno svuotamento dei poteri decisionali, anzi, «ora la filiera è più corta». A parlare, e a rassicurare, è Alberto Cianetti, presidente di quel consiglio di amministrazione di Casse di risparmio dell’Umbria che si è riunito proprio mercoledì. Una riunione dove si è discusso della ormai nota circolare del 17 luglio scorso con la quale, hanno sostenuto i sindacati che hanno mostrato il documento in conferenza stampa, «si svuota la regione della sua autonomia creditizia, delle teste pensanti e delle redini decisionali».

La circolare In due paginette il capo della banca dei territori spiega che bisogna riorganizzare, e che questa riorganizzazione toccherà sia le strutture centrali che quelle territoriali. A Firenze, dove si occupano delle sedi di Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna, ci saranno le competenze relative a concessioni di credito, marketing, personale, ragioneria. Insomma, un accentramento. «Qui – avevano spiegato i rappresentanti dei lavoratori – lasciano solo un simulacro mentre il potere decisionale è a Firenze».

Presa d’atto Durante la conferenza stampa i sindacati si sono chiesti cosa avrebbe fatto il cda, chiamato a ratificare: «Il cda – dice Cianetti ad Umbria24 – ha preso atto». «Per correttezza» il presidente non vuole entrare nei dettagli della circolare ma rassicura offrendo una lettura diametralmente opposta a quella fornita dai sindacati: «Ora – dice l’ex numero uno della Cassa di risparmio di Foligno – la filiera è più corta perché alcune di quelle pratiche che prima venivano trattate a Milano o a Torino oggi verranno trattate a Firenze. Non c’è nessuno ‘svuotamento’, nel modo più assoluto. Anzi, a cascata le funzioni aumenteranno anche in Umbria».

Più autonomia Secondo Cianetti con la circolare «si accorcia la catena operativa. Non c’è – ribadisce – alcuna modificazione né limitazione ai poteri delle Casse. Anzi, questa è la premessa per avere più autonomia. Sono decisioni che migliorano l’operatività». Un altro capitolo che sta molto a cuore ai sindacati è quello che riguarda le decisioni sul personale. Stando alle indiscrezioni raccolte da Umbria24, un’apertura sull’invio di un referente locale per il personale ci sarebbe stata e qualcosa si dovrebbe muovere nel corso della prossima settimana. Insomma, almeno questa istanza sembra essere stata recepita.

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